
Riceviamo e pubblichiamo – Il 15 maggio, la classe 5^ sez. A del Plesso G. Rodari dell’I.C.Ladispoli 1, si è recata A Roma, presso l’aula magna della LUISS, alla premiazione finale del concorso “Eureka! Funziona!”, promosso da Federmeccanica, l’Associazione nazionale di Confindustria che raggruppa le imprese metalmeccaniche, in collaborazione con le Associazioni Industriali di diverse province d’Italia e con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca. Unindustria, anche quest’anno, aveva lanciato una sfida: “costruire un giocattolo in grado di muoversi”. Tema di questa edizione il Magnetismo. E i bambini della classe succitata insieme alla loro insegnante Daniela Luciani, l’hanno raccolta e portata a termine, presentando un delizioso giocattolo : una Eco zattera. Il progetto, ispirato a un format finlandese, punta a stimolare l’ingegno e sviluppare le competenze interdisciplinari dei bambini delle elementari che, nel corso dell’anno scolastico, hanno ricevuto un kit con vari oggetti (magneti, legnetti, fili di metallo, dischi di cartone) con cui hanno ideato e realizzato il loro giocattolo. Fondamentale per l’invenzione e la costruzione del giocattolo è stato il lavoro di gruppo. Ognuno nel team ha avuto un compito specifico: chi ha assemblato i materiali, chi ha tenuto il diario di bordo descrivendo le varie fasi del lavoro e chi ha ideato uno spot pubblicitario del giocattolo. Dopo settimane di lavoro i progetti finalisti sono stati valutati e premiati da una giuria composta da imprenditori e da un rappresentante dell’Associazione per l’insegnamento della Fisica, secondo una griglia di valutazione che teneva in considerazione l’inventiva, le soluzioni tecniche adottate, la presenza di un diario di bordo e la gestione del processo di marketing. Crediamo di poter affermare che l’esperienza dei nostri ragazzi è da considerare come uno splendido esempio di didattica laboratoriale da intendersi come uno spazio dove gli alunni possono esprimere le loro capacità cognitive e creative acquisite in ambiti disciplinari e dove l’insegnante assume il ruolo di facilitatore, mentre il concorso è da considerare un bellissimo esempio di lavoro sinergico fra il sistema delle imprese e il mondo della scuola, che intende promuovere la cultura tecnica e scientifica sin dalla prima infanzia. Complimenti ai ragazzi e all’insegnante, il loro lavoro e il loro entusiasmo sono un messaggio incoraggiante per il futuro !
Marianna Miceli
