"Dopo 18 mesi il muro crollato è ancora lì, Raggi vergogna": bufera a San Lorenzo • Terzo Binario News

“Dopo 18 mesi il muro crollato è ancora lì, Raggi vergogna”: bufera a San Lorenzo

Mag 12, 2020 | Cronaca, Politica, Roma

Sono trascorsi 512 giorni da quando una porzione (circa 20 metri) del muro di cinta di Villa Mercede – a San Lorenzo – è crollata. La situazione odierna è stata riassunta in un cartello, posto nell’area recintata: “Dopo 18 mesi il muro è crollato è ancora lì, Raggi vergogna”.

Un anno e mezzo di cambiamenti per i residenti del quartiere: linee del trasporto pubblico deviate, pericolo di ulteriori crolli, viabilità compromessa. Uno stato delle cose insostenibile, messo nero su bianco da Francesca Del Bello e Rino Fabiano. La presidente del Municipio II e il suo assessore al Decoro Urbano hanno scritto alla Sovrintendenza capitolina ai Beni Culturali, chiedendo – con urgenza – la ricostruzione del muro perimetrale.

“Da amministratore locale sono solito descrivere e raccontare fatti concreti che riesco ad ottenere per il mio territorio – ha confessato Fabiano – su questa vicenda non posso però esimermi di denunciare a tutti le gravissime omissioni, che altre istituzioni stanno perpetrando ai danni di una villa storica e di tutti gli abitanti di San Lorenzo”.

Parole pesanti, che hanno ripercorso le tappe di un labirinto imboccato nella notte tra il 15 e 16 dicembre 2018. Il Municipio – hanno ricordato Del Bello e Fabiano – ha subito segnalato alla Sovrintendenza la gravità della situazione e, in più occasioni, ha richiesto sia lo stanziamento di fondi sia la messa in cantiere dei lavori.

E poi? “Alle nostre richieste – hanno insistito – è seguito non una presa d’atto, non una rassicurazione, non una promessa di agire, non una dimostrazione minima di sensibilità verso i disagi che i cittadini vivono e di responsabilità verso i propri doveri. Il totale silenzio è stata l’unica risposta”.

Ulteriori ritardi, hanno terminato Del Bello e Fabiano, “non sono più sopportabili”: da qui la richiesta dell’immediata attivazione della procedura di messa in cantiere delle opere necessarie e “lo stanziamento di fondi secondo un cronoprogramma ben definito”.