“Bisogna ricordarsi da dove si viene. E non dimenticare mai le proprie radici”. Concetti semplici e ben saldi nella Valle dell’Inferno, lembo del Municipio XIV. Qui, da un paio di settimane, davanti alle abitazioni sono apparsi mattoni con scritto “qui viveva Michelina carbonara” o “Pietro fornaciaro”. Ma ci sono anche il commerciante, la maestra, il fornaio. In tutto sono una ventina, una dedica ai nonni e bisnonni del Borghetto.

Il progetto è in itinere: il Comitato è felice della risposta ottenuta dai propri residenti. E, soprattutto, è soddisfatto del lavoro svolto da Elena Cianca, ovvero colei che materialmente appone i nomi sui mattoni originali – non una imitazione – della Valle.
“L’attaccamento alla famiglia è una peculiarità di questa zona – commentano dal Cdq – l’idea sta prendendo corpo e fa piacere che abbia un seguito. È un gesto doveroso, nel rispetto della tradizione e di chi ha dato una identità alla Valle dell’Inferno, dove adesso viviamo noi nipoti, orgogliosi di ciò che hanno lasciato i nostri antenati”.
