L’associazione ospite della fiera nello stand della Regione Lazio. Accompagnate da parecchi supporters, le sue rappresentanti hanno raccontato la storia del premio letterario e non solo
di Cristiana Vallarino
Un intero pullman, domenica, ha portato a Roma un nutrito gruppo di persone – di Allumiere soprattutto, ma anche di Tolfa e Civitavecchia – alla Nuvola dell’Eur dove è in corso la fiera della piccola e media editoria “Più libri, più liberi”. E dove è stata invitata a partecipare l’Associazione “Femminile, plurale. APS”.
Il viaggio quindi è stato soprattutto di supporto per l’associazione, ma pure l’occasione di trascorrere una giornata diversa, curiosando tra le centinaia di stand di libri e ascoltare alcuni degli interessanti dibattiti o interventi in programma. Fra cui quelli di Anna Foa, Marco Travaglio, Luciana Castellina o dello storico superstar Alessandro Barbero, per cui in parecchi hanno sopportato ore di estenuante fila per accedere all’auditorium.
Ma prima di tutto, i “supporters” si sono seduti nello stand della Regione Lazio, che ha offerto all’associazione un’opportunità preziosa per raccontare la storia del territorio e la forza della sua comunità che abbraccia il Premio Letterario di Allumiere, che in estate ha vissuto la finale della sua VII edizione, in cui ha proposto come sempre libri di autrici di valore, fra cui la giuria tecnica e il pool di lettori ha scelto il trio vincente. In questi anni si sono succedute in concorso opere al femminile di scrittrici sempre valide, alcune già note (come Anna Foa o Luciana Castellina) altre che lo sono diventate (per esempio Gaja Cenciarelli). E anche le ospiti chiamate a caratterizzare le serate concluisive del premio sono sempre state di prestigio, a cominciare sa Dacia Maraini, madrina della prima edizione, per finire con Cinzia Leone, passando per Nada, Grazia Di Michele o Francesca Reggiani.
Domenica mattina Brunella Franceschini ha illustrato l’origine del progetto, nato da una riflessione sulle radici di Allumiere, piccolo comune in provincia di Roma, dove la figura femminile ha sempre avuto un ruolo centrale: dalle origini del paese all’esperienza della cooperativa “La Lumiera”.
“«Donne al plurale» è l’idea da cui ha preso forma la visione del percorso – ha raccontato -, che nel gennaio 2023 ha portato alla fondazione dell’associazione “Femminile, plurale.” APS: uno spazio immateriale che si prende cura della comunità, custodisce i luoghi e li abbellisce, perché cultura è cura e bellezza”.

Nella foto, da sinistra: Rita Moraldi, Brunella Franceschini, Silvia Bastianini, Cecilia Toffali, Antonella Rinaldi, Karin Minerba, Flavia Verbo.
Franceschini ha rivolto un ringraziamento a tutte le realtà allumierasche che sostengono il progetto: il movimento “Se non ora quando? e la Casa delle Arti. “Tutte le iniziative che proponiamo – ha detto – sono completamente gratuite e questo per l’appoggio di realtà istituzionali fondamentali a cui siamo grati per la costante vicinanza: la Fondazione Cariciv di Civitavecchia, nella persona della Presidente onoraria Gabriella Sarracco, e del Presidente Gaetano Starace, il Comune di Allumiere, la Regione Lazio, grazie alla quale l’associazione ha potuto partecipare alla fiera. Un ringraziamento speciale al nostro main sponsor Soundreef”.
Molto emozionante l’intervento di Cecilia Toffali, che ha illustrato il significato del logo del Premio: “Ciò che ci interessa è la relazione: le sinergie che nascono quando si mettono in contatto le persone con le persone, le persone con i libri, i libri con le arti e i libri tra loro”.

A seguire, Flavia Verbo ha presentato il bando per la VIII edizione del Premio, illustrandone fasi di lavoro, scadenze e modalità organizzative. “Un aspetto per noi fondamentale – ha ricordato – è che le copie cartacee di ogni edizione vengono catalogate nel patrimonio della Biblioteca Comunale di Allumiere, diventando parte della memoria culturale della comunità». Per chi fosse interesato questi i contatti: premioletterarioallumiere@gmail.com https://www.instagram.com/femminile_plurale_allumiere/
https://www.facebook.com/premioletterarioallumiere/

Significativo anche l’intervento di Rita Moraldi, rappresentante del movimento “Se non ora quando?” e tra le fondatrici della cooperativa “La Lumiera”: «Si tratta di un’esperienza da ricordare non solo per motivi storico-politici ed economici, ma soprattutto per i suoi effetti sociali, culturali e di genere». Fondata da giovani sarte negli anni ’70, nel 20121 è stata raccontata da Lucia Visca nel libro “Le ragazze della cooperativa”, edizioni All Around. Il volume, peraltro, era in bella vista nello stand della casa editrice, come si vede nella foto qui sotto.

Ha chiuso gli interventi nello stazione della Regione, il dottor Mauro Iengo, Presidente di Lega Coop Lazio, sottolineando l’importanza di iniziative di comunità come motore di sviluppo per realtà piccole ma vitali come Allumiere.
“Un ringraziamento speciale va a chi ci sostiene sempre – la conclusione delle portavoci di “Femminile, Plurale”- da Allumiere siamo partiti in 50, a significare che questo progetto fa parte ormai della coscienza condivisa di una intera comunità e ci conferma di essere sulla strada giusta. A chi ci segue va il nostro grazie più sentito”.
