Riceviamo e pubblichiamo dal Comitato Rifiuti Zero Fiumicino.
“Anche dopo alcune dichiarazioni, della Bracciano Ambiente, dei vertici regionali, di alcuni Sindaci del comprensorio, riteniamo che su Cupinoro ci sia ancora grande confusione: usateci la cortesia di non trattarci da fessi cercando di focalizzare l’attenzione solo sulle 20.000 tonnellate, che peraltro sono un problema serio visto che nel Nord Italia si rileva una contaminazione del materiale secco proveniente da Roma, lo stesso che dovrà essere conferito a Cupinoro, e su cui è necessario spiegare i controlli previsti all’ingresso in discarica per evitare questo problema.
L’autocertificazione dell’impianto di partenza potrebbe essere insufficiente ed a Cupinoro non può essere stoccato materiale con codice CER 19.12.11 che differisce dal 19.12.12 per la seguente aggiunta “contenenti sostanze pericolose”.
Il problema centrale è il sovradimensionamento dell’invaso “Vaira 1”, in attesa di Via regionale; questo anche un bambino lo può capire; i 450.000 mc sono stati stimati nella previsione di installare a Cupinoro un Tmb per trattare 135.000 tonn/anno, ora invece si ragiona su un impianto da 60.000 tonn/anno; è questa la quantità dei rifiuti indifferenziati attesi in bocca alla discarica, che successivamente saranno trattati ed i cui scarti dovranno essere abbancati in VAIRA 1; e queste 60.000 tonn/anno nel tempo diminuiranno al crescere della raccolta differenziata nel bacino di conferimento.
Ecco quindi il dato oggettivo: ci sono 250.000 mc di volumetria in eccesso rispetto alle esigenze; se consideriamo che alla richiesta di informazioni circa le volumetrie disponibili a Cupinoro, formulata della precedente amministrazione regionale, la Bracciano Ambiente rispose 1.200.000 mc, la volumetria in eccesso ad oggi nota (sottolineiamo ad oggi) è di 1.000.000 di mc.
Cara Amministrazione di Bracciano, non a parole, ma con atti amministrativi, diteci cosa volete fare con queste volumetrie in eccesso (quelle ad oggi note). Cara Regione Lazio che senso ha autorizzare 250.000 mc in eccesso se non verrà aumentato il bacino di conferimento? Gatta ci cova.
Si prevede poi impianto di digestione anaerobica da 20.000 tonn/anno (con annesso piccolo impianto di compostaggio asservito) che non potrà soddisfare le esigenze del bacino di conferimento. Eppure si spendono oltre 14.000.000 di Euro quando invece con una soluzione aerobica che costa 4 volte meno, e con minor impatto ambientale, si potrebbe risolvere la questione.
In ultimo il problema dei problemi: il capping e la gestione post-mortem dell’attuale discarica; bene il divieto di conferimento del tal quale da fine Ottobre, non auspichiamo alcuna deroga da parte del Ministero dell’Ambiente (ovvio e necessario un sostegno economico ai comuni del bacino per il trattamento dei rifiuti), Cupinoro è come Malagrotta e come Malagrotta deve chiudere; chiediamo semplicemente di sapere quando le volumetrie residue si esauriranno e se siano disponibili le risorse economiche per poter attuare la messa in sicurezza, che deve essere preceduta da una caratterizzazione ambientale interna ed esterna alla discarica per fare in modo che la messa in sicurezza non sia virtuale ma mirata elle specifiche esigenze.
Tutto questo non era noto ai Sindaci che ieri, con un comunicato stampa, hanno dichiarato che Cupinoro non sarà la discarica di Roma? Numeri (ed atti) alla mano è evidente invece il rischio che Cupinoro possa essere una delle discariche di Roma.”
