Crollo alla stazione di Civitavecchia, ieri l'incidente probatorio • Terzo Binario News

Crollo alla stazione di Civitavecchia, ieri l’incidente probatorio

Set 9, 2022 | Civitavecchia, Cronaca, Ferrovie

Tecnici e periti di Procura ed Rfi in piazzale Guglielmotti per i rilievi

Svolto ieri mattina l’incidente probatorio sul crollo di porzioni del tetto della stazione di Civitavecchia. Il dramma si sfiorò il 10 luglio scorso, quando una turista straniera venne ferite leggermente dai calcinacci caduti.

incidente probatorio piazzale stazione civitavecchia 4

Da allora l’edificio dello scalo che comprende biglietteria, sala d’aspetto e tabelloni informativi – oltre a una buona fetta di piazzale Matteuzzi, dove sono posizionati gli stalli per i taxi – è rimasto interdetto, con disagi per turisti, viaggiatori e pendolari che si protraggono ormai da due mesi.

Le persone infatti sono costrette a “circumnavigare” l’edificio per arrivare ai binari oppure i sottopassaggi, che allungano i percorsi. Le difficoltà erano state esposte nei giorni scorsi anche dal Comitato pendolari Fl5.

Nel frattempo Rete Ferroviaria Italiana, società del gruppo Fs che della stazione è proprietaria, ha provveduto a posizionare almeno le biglietterie automatiche, immaginando che i tempi potessero protrarsi.

incidente probatorio piazzale stazione civitavecchia 4

La Procura ha aperto un’inchiesta su quanto accaduto ed è stata Rfi a chiedere l’incidente probatorio. La richiesta avanzata dai legali della società ferroviaria ha allungato tantissimo i tempi, perché prima del sopralluogo di ieri, la situazione doveva rimanere congelata, senza che nessuno potesse rimuovere neanche un granello di polvere.

Dunque è stata la giornata dei periti e delle perizie di parte. Parecchio viavai a piazzale Matteuzzi sono è arrivata anche una gru con cestello che ha permesso ai tecnici di salite in alto, dove il cemento si è staccato precipitando sul marciapiede e sulle auto sottostanti.

incidente probatorio piazzale stazione civitavecchia 4

Il tutto, con la Polfer a sorvegliare. Da quanto si apprende, il contenzioso sarebbe limitato alla questione del cornicione caduto che ha ingenerato il crollo a cascata. Inoltre, le operazioni di verifica hanno riguardato anche ciò che invece è rimasto in piedi. Il controllo dei periti poi si è allargato anche da alcuni campioni delle parti cadute questi frammenti sono stati presi in consegna dalle parti e – molto probabilmente – sottoposti ad esami di laboratorio o simulazioni specifiche.

A questo punto, l’impressione è che le strade della procedura giudiziaria da quella gestionale si separino. La magistratura dovrebbe dare il via libera alla ripulitura dai residui rimasti e la conseguente messa in sicurezza. Rfi dovrebbe riaprire le aree dove non sussistono pericoli per il personale né per i viaggiatori.