Dal Laboratorio Analisi della Asl Roma 4 l’appello all’Avis Villotti
È ancora crisi di sangue a Civitavecchia, stavolta più grave del solito. L’allarme sulla carenza di plasma arriva direttamente dall’ospedale San Paolo, dove hanno preso carta e penna e scritto all’Avis Villotti locale per una sensibilizzazione sul problema. Infatti dal San Filippo hanno interrotto l’approvvigionamento di sacche, il che significa effettuare una qualche iniziativa straordinaria oppure chiedere l’ennesimo sacrificio ai soci, magari incamerandone di nuovi.
La preoccupazione ora è tanta perché si va incontro all’estate, altro momento critico per la raccolta del sangue. Insomma fra qualche settimana si rischia di tornare punto e a capo, con il rischio del blocco degli interventi chirurgici.
Rivolgendosi alla Villotti, questo quanto scritto dal dottor Fabrizio Papa, direttore del Laboratorio di Analisi dei poli ospedalieri della Asl Roma 4 di Civitavecchia e Bracciano: «Siamo in carenza con le sacche di O Rh negativo, A Rh negativo e B Rh negativo – la missiva del dirigente ai vertici dei donatori civitavecchiesi – ed il San Filippo Neri non è attualmente in grado di inviarci gli emocomponenti.
Urge attivarsi per questa situazione e cercare di porvi rimedio nel più breve tempo possibile». Poco il tempo come sottolinea Papa e poco anche il margine di manovra, visto che l’emergenza è immediata e le riserve del San Paolo scarse.
Alla Villotti, preso atto della richiesta, hanno cercato di attivarsi immediatamente, con il presidente Fabio Lisiola che ha aperto l’interlocuzione con il nosocomio e ragionando sulle iniziative da intraprendere con i soci. «La mail inviatami dal Primario del laboratorio Analisi di Civitavecchia, con cui si evidenzia la grave situazione relativa alla carenza di sangue, è preoccupante. È importante che tutta la città sappia che ora serve il sangue da donare e per il momento chi può venga nel centro di raccolta presso il San Paolo. Ricordo che urge sangue dei gruppi O Rh negativo, A Rh negativo e B Rh negativo. È importante che diano un contributo coloro che sono in buone condizioni di salute».
