Una volta l’anno ci si consenta di dare una notizia falsa. E così è stato per questo primo di aprile.
La notizia del clamoroso furto del Cratere di Eufronio al Museo Nazionale Cerite è un pesce d’aprile.
In tanti simpaticamente hanno rilanciato la notizia reggendo il gioco, altri hanno tentato disperatamente di scriverlo tra i commenti su Facebook che venivano prontamente rimossi.
I custodi del museo che giorno e notte sorvegliano il prezioso patrimonio etrusco hanno svolto anche stanotte il loro lavoro. Tutto in ordine quindi e museo a disposizione dei visitatori che in migliaia sono già giunti ad ammirare questo reperto. Ed il Cratere di Eufronio in quanto a furti ha un curriculum ricco.
Trafugato circa 40 anni fa il reperto è tornato a casa dopo una lunga battaglia ed ora gli abitanti di Cerveteri si augurano che ci resti per sempre.
