Stamane la città è un po’ più triste. Non solo perché alla Marina il vuoto lasciato dalla Statua del Bacio è ben visibile. Soprattutto perché di fronte a quel vuoto ci si rende conto che questa è una città dove ormai po’ accadere di tutto senza che nessuno sappia niente.
Palazzo del Pincio è chiuso in una scatola nera, le notizie non trapelano e quando lo fanno escono filtrate. Le decisioni vengono prese da un circolo ristretto di persone
Così una mattina ci si trova con quattro gru che si portano via una statua di 90 tonnellate senza che nessuno sappia niente: “Su questo punto faccio mea-culpa con i civitavecchiesi e forse avremmo potuto gestire meglio la cosa”.
A questa chiara ammissione di colpa da parte del sindaco Cozzolino dovrebbero far seguito, se non le sue, almeno le dimissioni dell’assessore D’Antò che ha gestito la cosa come se riguardasse casa sua.
Ora dimostra un attaccamento alla poltrona “insolito” per essere l’esponente di un movimento che usa le dirette streaming e i sondaggi facebook e fa la faccia feroce sugli errori “degli altri”.
Sta di fatto che il Concordia è andato a Genova, la statua del Bacio in Normandia ed entrambe le volte il sindaco non ha fatto una piega. L’acqua potabile scorre per le vie della città, e lui non fa una piega. HCS va verso la chiusura e il fallimento…
