Grande soddisfazione per il Presidente Carlo Rienzi per la presentazione del progetto che è riuscito a mettere insieme nell’asilo nido “la casa dei folletti” le mamme, gli esperti, gli asili interessati ad allargare la sperimentazione, e le Istituzioni del territorio, che hanno risposto con grande entusiasmo alla ‘chiamata’ dell’Associazione, con brindisi finale al Latte d’Asina.
Oltre al team del Codacons che sta portando avanti il progetto iniziale finanziato da Monte dei Paschi di Siena, capitanato dalla Dott.ssa Paola Assennato, anche il Dott. Armando D’Orta, biologo nutrizionista in rappresentanza dell’Ordine Nazionale Biologi, la ricercatrice Dott.ssa Daniela Spera, anche il Presidente IIA Eugenio Milionis e il titolare dell’azienda asinina più grande d’Europa Davide Borghi, hanno spiegato le qualità irripetibili di quello che si può certamente definire “l’oro bianco” per la salute dei più piccoli, che, per vari motivi quali indisponibilità del latte materno, e intolleranze o allergie al latte vaccino, possano avere la possibilità di accedere al prezioso alimento.
Oltre ai dati tecnico-scientifici, sono state presentate le accattivanti immagini di un dipinto francese dell’800 in cui i lattanti, nell’epoca in cui non esistevano tettarelle e biberon, venivano nutriti direttamente alle mammelle delle asine, con quello che è il latte più simile a quello materno, che, ricordiamolo, viene prodotto dalle asine solo ed esclusivamente per allattare il proprio piccolo (che tutt’oggi ha la precedenza sul latte da utilizzare per l’uso umano), e non proveniente da mungitura quotidiana come avviene per il latte vaccino.
Perché gli obiettivi del progetto sono, oltre che la sperimentazione su un campione il più grande possibile di bambini affetti da problematiche legate alla nutrizione con latte vaccino, anche la sensibilizzazione della Società e delle Istituzioni all’importanza del Latte d’Asina nei primi anni dell’età evolutiva.
Si è registrato il forte interessamento dei rappresentanti istituzionali intervenuti, dall’Assessora all’Istruzione del Comune di Civitavecchia Alessandra Lecis, alla Dott.ssa ASL M.Paola Scotti per la ASL Roma 4, al Presidente dell’Università Agraria Marco Santurbano, che hanno abbracciato calorosamente il progetto, ognuno per quanto di propria competenza e, soprattutto ne hanno sottolineato l’importanza dell’ampliamento.
Un ringraziamento particolare, alla presenza del Presidente di Unindustria Civitavecchia Stefano Cenci, importante trait d’union tra le Imprese e le esigenze sociali del territorio in cui operano, e alla sensibilità dell’Onorevole Alessandro Battilocchio che ha accolto l’invito lanciato dall’Associazione a lavorare congiuntamente ad una proposta di legge volta alla valorizzazione ed alla diffusione del latte d’asina, basata, oltre che sul finanziamento dell’accesso al prezioso liquido (attualmente, 1 lt di latte conservato e pronto all’uso costa la cifra proibitiva di 30€), anche sulla possibilità di intervenire a livello legislativo con agevolazioni amministrative, finanziarie e fiscali per gli allevamenti e la filiera, che possano portare ad un incisivo abbassamento del prezzo finale.
Sabrina De Paolis
Codacons Civitavecchia
