“La sentenza del Consiglio di Stato, che rigetta il ricorso del Comune di Civitavecchia contro la costruzione del biodigestore di Ambyenta Lazio, rappresenta uno schiaffo violento a un territorio che ha già dato troppo in termini di servitù ambientali ed energetiche.
Come Alleanza Verdi Sinistra, esprimiamo la nostra più totale e netta contrarietà a un progetto che non risponde alle esigenze della nostra città, ma esclusivamente alle logiche di profitto dei privati e alla gestione fallimentare dei rifiuti su scala regionale.
Un modello di sviluppo sbagliato. Non lasciamoci ingannare dalla retorica del biodigestore “green” magari di Copenaghen: un biodigestore da 120.000 tonnellate annue in un’area già martoriata da decenni di inquinamento industriale non è transizione ecologica, è un sovraccarico insostenibile ad alto impatto ambientale con centinaia di camion di spazzatura che attraverseranno ogni giorno le nostre strade, aumentando le emissioni di CO2 e le polveri sottili, provenienti da tutto il Lazio. Nessun beneficio locale, perché Civitavecchia produrrebbe solo una minima frazione di quei rifiuti; il resto arriverà da fuori, trasformandoci di fatto nel “terminale dello scarto” del Lazio.
Rischio salute, in quanto a concentrazione di impianti di questo tipo in un’area già critica dal punto di vista sanitario è una scelta logistica scellerata.
La sentenza non è la fine, ma l’inizio della lotta, perché la magistratura decide sulla legittimità formale, ma la politica e i cittadini decidono sul futuro del territorio. Se Ambyenta Lazio e i sostenitori di questo progetto pensano di avere la strada spianata grazie a una sentenza, si sbagliano di grosso.
Alleanza Verdi Sinistra non resterà a guardare. Solleciteremo ogni associazione, ogni comitato e ogni singolo cittadino alla mobilitazione permanente. Ci attiveremo per organizzare assemblee pubbliche ed azioni di piazza per far capire chiaramente che il territorio si opporrà con ogni mezzo democratico a questa imposizione.
Invitiamo l’Amministrazione Comunale e tutte le forze politiche sane a non arrendersi al verdetto giuridico e a unirsi in una trincea comune contro il biodigestore.
È ora di alzare la testa. Civitavecchia merita bellezza, salute e un futuro diverso. No al biodigestore”.
