Civitavecchia, i carabinieri sul minorenne-piromane arrestato: "Ci stava riprovando" • Terzo Binario News

Civitavecchia, i carabinieri sul minorenne-piromane arrestato: “Ci stava riprovando”

Apr 9, 2018 | Civitavecchia, Cronaca, Scuola

Danneggiamento, incendio doloso e interruzione pubblico servizio sono le accuse mosse dai carabinieri della Compagnia di Civitavecchia nei confronti del 16enne ritenuto responsabile degli incendi nei plessi scolastici attigui di via Don Milani e Via Montanucci. Al momento il giovane si trova costretto in una comunità protetta, per decisione assunta dal gip su richiesta della Procura minorile.

I fatti risalgono al 9 gennaio scorso, quando le fiamme nella scuola media provocarono danni per 675.000 euro, con le aule chiuse per una profonda ristrutturazione e messa in sicurezza. il comandante della Compagnia capitano Marco Belilli spiega come gli uomini dell’Arma abbiano condotto le indagini. “L’intervento dei Ris è stato fondamentale – ha spiegato l’ufficiale – m perché grazie alle scritte lasciate sul muro della scuola è stato possibile risalire al giovane incendiario, con certezza pressoché assoluta. il confronto della perizia calligrafica è stata effettuata confrontando le scritte con i testi dei compiti in classe che il giovane svolse quando era alunno della stessa scuola”.

Il ragazzo, che viene da un contesto sociale difficile, era tenuto sott’occhio dal Nucleo Radiomobile del tenente Roberto Lacatena è stato sorpreso una sera a staccare  i pomelli di ottone in un condominio di via Carlo Calisse. Nell’occasione venne denunciato, oltre che pizzicato in possesso di una borsa piena di attrezzi da scasso, per la quale non ha saputo dare una giustificazione. “Segno evidente che ci stava riprovando. Le indagini vanno comunque avanti, per capire se ci possano essere complici del giovane o no. Tuttavia si evince che, piuttosto che una bravata sfuggita di mano, sembra un’azione pianificata e studiata. Con la polizia c’è convergenza investigativa, perché gli agenti stano indagando su episodi analoghi” la conclusione di Belilli.

Tra oggi e domani si dovrebbe tenere l’interrogatorio di garanzia, anche se fino adesso il ragazzo non ha aperto bocca.