È guerra intestina nel Comando di Polizia Locale di Civitavecchia. Domani infatti dovrebbe essere conferito all’attuale vice Enrico Biferari l’incarico temporaneo di comandante facente funzioni, in attesa che dal Pincio chiamino un nuovo numero uno a seguito dell’addio di Pietro Cucumile. Solo che nel frattempo c’è chi contesta la (probabile) scelta.
È il caso di Remo Fontana, uno degli altri vice comandanti (insieme allo stesso Biferari e Marco Di Rocco) che ritiene di avere i titoli necessari per reggere il comando di via Braccianese Claudia, almeno in questa fase di “interregno”. “L’eventuale incarico ipotizzato per il collega – scrive Fontana – nasconderebbe non poche perplessità. Intatti, anch’io ho diretto per circa un anno e mezzo la Polizia Locale di Civitavecchia”. Fontana snocciola il suo curriculum: “Con incarico a tempo determinato, ho comandato il Corpo del Comune di Tarquinia riorganizzandolo, oltre a prestare servizio alla segreteria del Procuratore della Repubblica. Soprattutto sono in possesso di una laurea e tre master, tutti attinenti alle mansioni svolte. Il collega Biferari invece mi risulta possedere il solo titolo della scuola media superiore”.
Fontana cerca di mettere ulteriore pressione sul Pincio: “In merito ai titoli di studio posseduti, risulta quanto mai assurdo che venga scelto lui come facente funzioni. Per accedere alla qualifica di funzionario, sia con concorso esterno che interno, occorre obbligatoriamente la laurea, che all’epoca del concorso interno sostenuto da tutti noi ufficiali, era possibile aggirare con l’anzianità di servizio posseduta nel profilo immediatamente inferiore. Quindi mi chiedo come sia mai possibile effettuare un “doppio salto mortale” ed essere incaricati di un ruolo laddove è prevista addirittura una figura apicale dirigenziale. In generale fa strano questo metodo di scelta di una amministrazione che si esalta dietro la bandiera della meritocrazia” la conclusione di Remo Fontana.
