Lesioni aggravate: questo il capo d’accusa nei confronti del 35enne che sabato ha ferito alla guancia un 24enne con una bottiglia rotta, facendogli applicare oltre venti punti di sutura. Il provvedimento è stato assunto dagli agenti del Commissariato, che lo hanno notificato ieri trasmettendolo al diretto interessato e alla Procura di Civitavecchia. Negli uffici di viale della Vittoria sono in corso degli approfondimenti, dai quali non si esclude possano uscire altre novità.
Il sabato notte del Ghetto è stato alquanto movimentato, stando ai racconti di chi ha assistito all’aggressione. Verso le 3, un semplice sguardo frainteso durante una coda per il bagno ha scatenato la furia del 35enne che ha rincorso il 24enne lungo via Battisti raggiungendolo e minacciandolo con il collo di bottiglia rotto. Il malcapitato è scappato ma è stato raggiunto, con la ferita inferta, dopo un’altra minaccia, sotto il tendone della palmetta. Alla fine gli amici del ragazzo ferito hanno chiamato il 118 per il trasporto in ospedale e l’intervento degli uomini del dottor Nicola Regna mentre l’aggressore si è dileguato. I dettagli sono stati raccolti al San Paolo, mentre il giovane veniva curato in pronto soccorso. La prognosi è stata di una decina di giorni, sebbene siano serviti oltre venti punti per ricucire la guancia lesionata. Non c’è voluto molto tempo per dare un nome e un volto all’aggressore, riconosciuto dai tanti presenti in giro per piazza Fratti, oltre che dal ferito. I poliziotti sono andati a cercarlo subito, non trovandolo. Passate poche ore però lo hanno rintracciato notificandogli il provvedimento. Tra l’altro tutti gli elementi lascerebbero pensare che si sia trattato di un momento di alterazione perché nessuno dei due protagonisti della vicenda ha precedenti di violenza.
