“Leggo le affermazioni del comitato Tidei che rivendica l’avvio delle procedure per la realizzazione della bretella idrica e i lavori previsti per questa primavera. Se ciò rispondesse al vero, non posso che rallegrarmene.
Nel riservarmi l’accesso agli atti per una doverosa verifica, non posso però fare a meno di rilevare due aspetti.
Nella prima proposta di Piano Triennale portata in Commissione Lavori Pubblici in occasione dell’approvazione dell’ultimo bilancio di previsione, la bretella era stata spostata, rispetto al bilancio precedente, dalla prima alla terza annualità. Le altre opere del settore idrico erano addirittura state cancellate. Ciò disattendeva completamente il volere del Consiglio, che nel bilancio di previsione precedente aveva approvato un mio emendamento, con cui proponevo di reperire le risorse necessarie all’opera attraverso la devoluzione dal mutuo flessibile, previsto per altri interventi.
Tutto questo la dice lunga sulla reale volontà di Tidei di realizzare le opere idriche, anzi dimostra in maniera inequivocabile il suo vero proposito, ossia di voler privatizzare il servizio con la cessione ad ACEA.
E’ stata solo la mia indignazione e la mia presa di posizione irremovibile a ribaltare la decisione. Una presa di posizione netta, portata fino all’estremo con la minaccia di non votare il bilancio. Solo in questo modo fu possibile riportare la previsione dell’opera al 1° anno. Risultando tutto questo dai verbali della Commissione che presiedevo, sono pronto a mettere gli stessi a disposizione di tutti. Quindi, ammesso che effettivamente gli impegni siano stati mantenuti, non lo si deve certo a Tidei, ma alla mia intransigenza.
Il secondo aspetto è relativo alla tempistica e getta qualche ombra. Dall’approvazione del piano Triennale di giugno e fino alla caduta della Giunta Tidei di novembre, nessun provvedimento ulteriore relativo all’argomento è stato all’ordine del giorno della commissione lavori pubblici. Gli atti citati dal comitato Tidei, che dovrebbero vedere completata l’opera questa primavera, a meno che non mi siano stati occultati precedentemente, evenienza a cui non voglio credere, sono dunque stati prodotti nel periodo da giugno a novembre, con in mezzo le vacanze estive. Il “miracolo” di capacità amministrativa è effettivamente possibile, ma allora perché il Commissario non li ha portati avanti? Ne aveva il dovere, mica poteva cestinare atti di un iter già approvato.
Le bugie hanno le gambe corte, è vero, come chi generalmente le dice. Ma io non sono solito farlo, mi limito alle carte, che quando parlano dicono il vero.”
Giulio Agostini – ex consigliere di SEL

