Cavaliere, con fascia tricolore, sul palco negazionista dei No Mask - Terzo Binario News

“In rappresentanza del sindaco e della Città di Ladispoli” dicono al momento della presentazione e lui dal palco: “Vi modificano il Dna tramite i vaccini”

(fermo immagine da Local Team) – “In rappresentanza del sindaco e della Città di Ladispoli”: così viene presentato il consigliere di Fdi Raffaele Cavaliere, salito su palco nella manifestazione dei negazioni No Mask, ossia coloro che sostengono come il Covid sia inesistente e che rappresenti una manovra governativa per tenere sotto controllo il popolo. “I vaccini modificano il vostro Dna” la frase che sintetizza il pensiero del consigliere di maggioranza.

Ecco il suo discorso dal palco: “Grazie per la vostra calorosa accoglienza perché mi aspettavo le pernacchie. I vostri applausi al nostro comune sono la dimostrazione che c’è ancora la volontà di coltivare il pluralismo e di conseguenza la democrazia. Allora adesso facciamo subito un test per vedere quanto è elevata la coscienza degli italiani: io mi aspettavo 4 milioni di persone come a Berlino, invece sono contento di parlare davanti a 2000 persone e questo fa capire chi è il popolo italiano.

Passiamo in rassegna alcuni articoli della Costituzione. L’Italia è un paese basato sul lavoro. …Come mai avete supinamente accettato gli arresti domiciliari di una epidemia che è stata semplicemente inventata per rendere schiavi il vedere applicare l’articolo 1 della Costituzione?

Secondo il governatore della Regione Veneta tutte le statistiche sono false truccate perché c’è l’obbligo da parte del Ministero della Salute di giustificare i dati e denunciate Conte.

Se secondo l’articolo 32 della Costituzione esiste la libertà di scelta, come è possibile che adesso vogliono vaccinarci noi tutti con dei vaccini che modificheranno il nostro DNA. Ma volete difendere la vostra natura o siete disposti a diventare dei cyborg con il controllo remoto imposto dai farmaci, facendoci imporre il 5G e nessuno protesta. Allora noi che rappresentiamo le istituzioni, noi che difendiamo i vostri diritti, noi accogliamo quotidianamente le vostre difficoltà perché sono quelli che sono nei comuni che dialogano con il popolo, non quelli che sono in Parlamento che non conoscono nemmeno il loro elettorato”.

Pubblicato domenica, 6 Settembre 2020 @ 08:43:05     © RIPRODUZIONE RISERVATA