Casamonica. Solidarietà per Tusciaweb e per il giornalista Camilli, minacciato di morte. Zingaretti, Cigl, Cisl e Uil contro le intimidazioni • Terzo Binario News

Casamonica. Solidarietà per Tusciaweb e per il giornalista Camilli, minacciato di morte. Zingaretti, Cigl, Cisl e Uil contro le intimidazioni

Set 11, 2015 | Cronaca, Ostia, Politica, Regione Lazio, Roma

tusciaweb

Foto “Tusicaweb”

E’ stata trovata una lettera minatoria che inneggia al clan Casamonica e contiene minacce è stata inviata alla redazione di Tusciaweb ed in particolare al giornalista Daniele Camilli.
Immediate le parole di solidarietà per il giornalista minacciato da parte del Presidente del Consiglio regionale del Lazio, Daniele Leodori, che dichiara:
“Piena vicinanza e solidarietà a Tusciaweb, al direttore Carlo Galeotti e a Daniele Camilli per le gravi minacce ricevute, che non fermeranno la loro professionalità ed il coraggioso lavoro quotidiano”.
Parole di vicinanza anche dal Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che in un tweet ha scritto: “Vicini a Tusciaweb, Daniele Camilli e a tutta la redazione. Minacce meschine e indegne che non fermeranno il loro impegno”.
In un comunicato Riccardo Valentini, Capogruppo del Pd al Consiglio regionale del Lazio, spiega perchè bisogna stare accanto al giornalista minacciato:
“Non conosciamo ancora la natura della lettera minatoria che chiede ai Casamonica di ‘farla pagare’ al Direttore di Tusciaweb ed al giornalista Daniele Camilli. Ho grande stima e considerazione delle capacita’ professionali di Carlo e Daniele ed il fatto, quindi, mi colpisce ancora piu’ profondamente. Sono sicuro che nulla potra’ intimidire i due bravi ed attenti giornalisti e sono altrettanto certo che gli investigatori sapranno identificare i colpevoli. A Viterbo, non possiamo assolutamente permettere che manchino gli spazi di democrazia e la liberta’ di espressione. Saro’ sempre a fianco della stampa libera come in questo momento sono al fianco di Carlo e Daniele”.
Anche i sindacati si dimostrano uniti per dimostrare solidarietà a Tusciaweb, e in una nota Cgil Cisl e Uil di Roma e del Lazio dichiarano:
“La libertà di informazione, oltre ad essere sancita dalla nostra Costituzione, è un diritto inalienabile che nessuno può permettersi di mettere in discussione o addirittura di manipolare a proprio piacimento o convenienza. Libertà inconfutabili che le istituzioni devono tutelare sempre e comunque. Come sindacato, siamo a favore di un pluralismo d’informazione che nella nostra Regione è andato scemando negli ultimissimi anni tra l’indifferenza degli organi istituzionali, sempre disponibili a parole, ma non nelle azioni. Il pluralismo è un elemento fondamentale e intrinseco della stessa libertà e come tale necessario. Le testate locali sono espressione diretta del territorio e la minaccia inviata a Tusciaweb ne è in qualche modo una drammatica conferma. Le forze dell’ordine faranno il loro lavoro. Intanto, invitiamo ancora una volta la Regione Lazio ad attivarsi fattivamente a favore di quel pluralismo comunicativo che è anche sinonimo di ampiezza di vedute e di tutela non solo verso i giornalisti, i grafici che vi lavorano, ma anche verso il territorio stesso. Anche per questo, ribadiamo la nostra vicinanza e profonda solidarietà a Daniele e all’intera redazione della testata online”.
Non poteva, infine, mancare il comunicato di Lazzaro Pappagallo, Segretario dell’Associazione Stampa Romana, Fabio Morabito, Presidente del Sindacato cronisti romani, Gianni Tassi, fiduciario dell’Asr per la provincia di Viterbo, che sostiene:
“È di oggi la notizia delle minacce e delle intimidazioni ricevute da Daniele Camilli, collega della testata on line viterbese Tusciaweb. Non è la prima volta che Camilli subisce intimidazioni per il suo lavoro di cronista. E’ curioso che ci si rivolga ai Casamonica, evocati per la loro capacita’ criminale e non per essere un fenomeno di costume, per zittire il giornalista scomodo. È da anni che episodi del genere, anche più violenti, avvengono nella Tuscia, alcuni dei quali denunciati con dovizia di particolari alle forze dell’ordine e alla stessa Procura della Repubblica. L’Associazione Stampa Romana e i Cronisti Romani, nell’esprimere solidarietà a tutti i colleghi vittime di aggressioni verbali e fisiche, aggiungono la propria preoccupazione per un susseguirsi di fatti che con il passare del tempo diventano più frequenti, arroganti e pericolosi. La stessa Asr viterbese chiede un pronto e determinato intervento delle autorita’ competenti al fine di individuare e punire i responsabili. È a rischio, non solo l’incolumità dei colleghi ma la stessa libertà d’informazione. Per questa ragione nei prossimi giorni chiederemo un incontro con il Procuratore Capo della Repubblica del tribunale di Viterbo”.