Un dirigente apicale di Palazzo Chigi arriverà in Campidoglio per avviare il dipartimento Europa del Comune di Roma Capitale che gestirà le enormi possibilità di attrarre diverse centinaia di milioni di euro l’anno di Fondi Comunitari.
Lo ha annunciato il sindaco Ignazio Marino durante il convegno “Le nostre scelte per cambiare Roma”, l’incontro in programma nella Sala della prometteva con i dirigenti dell’amministrazione comunale.
“L’Europa è una delle priorità mia e della Giunta – aggiunge il primo cittadino – e pertanto, in seguito a una serie di riflessioni che abbiamo fatto con il governo, in particolare con Graziano Delrio, abbiamo deciso di realizzare una vera unità Europa all’interno del Campidoglio perché riteniamo che possiamo attrarre diverse centinaia di milioni di euro l’anno”.
Dopo i cinque anni della gestione Alemanno “siamo usciti dall’infrazione – spiega il chirurgo genovese – e ora possiamo di nuovo avere l’opportunità di fare richiesta di finanziamenti dall’Europa. Questo per una città come Roma è molto importante in vari settori: dall’ecosostenibilità al sociale, dalla cura del Tevere al ciclo della raccolta dei rifiuti, fino al trasporto urbano elettrico”.
A occuparsi di Fondi Ue, da Palazzo Chigi arriverà in Campidoglio la dottoressa Sabina De Luca, capo del dipartimento di Palazzo Chigi per lo sviluppo e la coesione economica, che redigerà delle relazioni semestrali sul lavoro svolto. Il dirigente del Governo arriva in seguito a un protocollo d’intesa triennale tra Roma Capitale e la Presidenza del Consiglio dei ministri, che ha l’obiettivo di rafforzare le capacità del Campidoglio di attrarre gli investimenti e di partecipare ai bandi per l’innovazione previsti dalla politica di coesione dell’Unione europea 2014-2020, per rendere Roma più competitiva nel mercato globale anche nella prospettiva dello sviluppo dell’ente Città metropolitana.
Sul piatto, infatti, ci sono i circa 42 miliardi messi in campo dalla Ue nei prossimi sette anni per le politiche di coesione (oltre ai 20 miliardi finanziati dal governo italiano), di cui 1 miliardo e 244 milioni per il Lazio, gran parte dei quali destinati quindi a Roma e al suo hinterland. C’è dunque la necessità di sviluppare in capo al Campidoglio le competenze necessarie a gestire al meglio le politiche di coesione relative ai fondi UE, anche nella sua prospettiva di ente di riferimento della Città metropolitana di Roma che, nelle intenzioni di Palazzo Chigi, rappresenterà un modello di sperimentazione e indirizzo anche per le altre città metropolitane italiane. Per farlo, la Presidenza del Consiglio darà dunque “in prestito” temporaneo a Roma Capitale uno dei principali esperti del settore. La dottoressa Sabina De Luca percepirà 206.000 euro l’anno, di cui 92.112 euro corrisposti dalla Presidenza del Consiglio e 113.887 euro corrisposti da Roma Capitale.
Il dipartimento Europa sarà un vero e proprio dipartimento – ha proseguito Marino -. Lavoreremo in sinergia con il governo e con gli europarlamentari di Bruxelles ma la struttura sarà del Comune di Roma”. E ha poi precisato: “Alessandra Cattoi è l’assessore con la delega alle Attività con l’Unione europea e quindi anche l’attrazione dei fondi europei. La delega dal punto di vista politico rimane a lei, mentre la figura apicale dal punto di vista amministrativo sarà il dirigente che da Palazzo Chigi si trasferirà in Campidoglio”.
