Calafiori e Leoni: il futuro della difesa azzurra parla romanesco e inglese • Terzo Binario News

Calafiori e Leoni: il futuro della difesa azzurra parla romanesco e inglese

Feb 9, 2026 | Calcio, Sport

Negli ultimi anni, il calcio italiano ha assistito a un fenomeno strutturale sempre più evidente: mentre i giovani talenti nazionali faticano a ottenere continuità nei club di Serie A, trovano invece spazio, fiducia e crescita all’estero, in particolare nei contesti ad alta competitività della Premier League. Questo trend riflette tanto le dinamiche di mercato quanto la diversa cultura calcistica, più incline in Inghilterra a investire in prospettiva su giocatori under 23, soprattutto nel reparto difensivo, dove la solidità si fonde con la necessità di modernità tattica. Due tra i profili più rappresentativi di questa nuova generazione sono Riccardo Calafiori e Giovanni Leoni, entrambi di origine romana, ora protagonisti con Arsenal e Liverpool.

Riccardo Calafiori

Cresciuto calcisticamente nel vivaio della Roma, Riccardo Calafiori ha vissuto una parabola di crescita non lineare, ma profondamente significativa. Dopo gli esordi nella capitale e una parentesi importante al Bologna, dove ha trovato fiducia e maturazione tattica sotto la guida di Thiago Motta, il trasferimento all’Arsenal ha segnato l’ingresso definitivo nella dimensione europea di alto livello. Di certo, oggi il centrale dell’Arsenal è quello che attira su di sé le principali luci mediatiche e non solo per l’imminente playoff mondiale nel quale dovrebbe essere protagonista. Gli stessi Gunners sono infatti in lotta per il titolo nel campionato inglese, come dimostrano la classifica e le quote relative alla Premier League, dove svettano anche Manchester City e Aston Villa.Il profilo tecnico di Calafiori si distingue per un’eccezionale versatilità: impiegabile sia come centrale mancino in una difesa a quattro, sia come braccetto di sinistra in una linea a tre, combina intelligenza posizionale, pulizia nel primo tocco e progressioni palla al piede di matrice moderna. Già stabilmente integrato nel giro della Nazionale maggiore, rappresenta oggi uno degli elementi più solidi del nuovo ciclo azzurro impostato su un’idea di calcio proattivo e internazionale.

Giovanni Leoni

Più giovane e con un percorso ancora in divenire, Giovanni Leoni si è distinto per precocità e solidità fin dai tempi del Padova, prima di affermarsi al Sampdoria e poi essere acquistato dal Liverpool, che ha intuito per tempo il potenziale di un centrale moderno, dotato di struttura fisica, capacità di lettura e ottima tecnica individuale. Purtroppo all’esordio in Premier, Leoni ha subito la rottura del crociato e ha dovuto rinunciare a metà stagione. Ma è giovane e la qualità si vede, e tornerà presto sui campi da gioco con maggior vigore. A differenza di molti difensori della sua età, inoltre, Leoni ha mostrato fin da subito una padronanza fuori dal comune nella gestione del pallone sotto pressione e nella costruzione dal basso, doti essenziali nel contesto di Klopp e del calcio inglese contemporaneo.

Il suo esordio nella Nazionale maggiore sembrava ormai imminente, dopo un percorso brillante con l’Under 21 e alcune convocazioni nel gruppo senior, ma un infortunio muscolare nell’ultima parte del 2025 ha temporaneamente frenato la sua ascesa. Nonostante questo contrattempo, il suo status all’interno del progetto Liverpool e il crescente interesse mediatico lo collocano tra i prospetti difensivi più promettenti d’Europa. La sua identità calcistica, già matura, si intreccia con quella culturale: come Calafiori, Leoni è romano, ma sta forgiando il proprio talento a suon di duelli, anticipi e visione di gioco nei teatri più esigenti del calcio internazionale.