Emiliano Marsili ha un nuovo avversario per il titolo europeo dei pesi leggeri. Si tratta del britannico Gavin Gwynne e adesso i rispettivi agenti si dovranno mettere d’accordo oppure andare all’asta per stabilire la sede del confronto.
La federazione europea della Ebu ha stabilito che il termine è stato fissato per il 10 luglio alle 12.
Il titolo attualmente è vacante con il pugile della Nuova Civitavecchia Ring che si presenta all’appuntamento come sfidate ufficiale.
Infatti avrebbe dovuto affrontare il 24 giugno a Roma il campione in carica, l’ucraino Denis Berinchyk. Invece la rinuncia della cintura da parte di Berinchyk ha rimescolato le carte e allungato i tempi. Ora l’agente di Marsili, ovvero la famiglia Cherchi con la Opi2000 cercheranno un accordo con la controparte ma è più probabile che si arrivi all’asta. E questo aspetto preoccupa non poco il Tizzo: «Se il combattimento dovesse tenersi nel Regno Unito – spiega Marsili – sarebbe un problema. Hanno soldi e mezzi, considerando che ci vogliono circa 200mila euro per una riunione di questo livello. Ma affrontare Gwinne sul ring a lui favorevole significherebbe perdere. L’obiettivo è vincere l’asta per poi organizzarlo alla Marina di Civitavecchia. Una data utile potrebbe essere quella dell’11 agosto alla Marina. Sarebbe il coronamento di un sogno poter combattere davanti a tutti i miei tifosi. Se poi non fosse nella città portuale andrebbero benissimo anche Santa Marinella o Roma. Per questo sto muovendo un appello. Per me si tratta del sesto ed ultimo Europeo che mi giocherò ecco perché spero che porto, istituzioni, Regione e Coni mi aiutino».
Nonostante il caldo e l’estate appena arrivati, Emiliano sta sbuffando in palestra per prepararsi al meglio all’incontro. I 47 anni ad agosto si fanno sentire e l’avversario è di quelli pericolosi. Però al suo fianco c’è sempre il fido Mario Massai che, passate le vicissitudini personali, lo guiderà nell’ennesima avventura insieme al preparatore atletico Franco Barlaam. «Il maestro Mario è al mio fianco, mentre faccio la spola con la palestra Black Sheep di Ladispoli. Gwynne? Confesso di non conoscerlo, se non sapere che è alto 1,83 e pratica un pugilato lungo. So già che dovrò minimo prendere due colpi per avvicinarlo. Ecco perché in questa fase sto concentrando l’allenamento sulla resistenza e sulla velocità lavorando sull’”entra ed esci”. In tutto questo, continuo a gestire lo sport e il lavoro con la Compagnia Portuale,
facendo fronte alle tante spese che implicano gli allenamenti di Ladispoli» la conclusione di Emiliano Marsili.
