Atti vandalici sul lungomare, la lettera aperta del delegato Flavio Cerfolli • Terzo Binario News

Atti vandalici sul lungomare, la lettera aperta del delegato Flavio Cerfolli

Giu 18, 2013 | Ambiente, Ladispoli

 “Il lungomare di Ladispoli è un luogo tanto amato dai nostri turisti che vengono ogni anno nella nostra città ma anche per chi vi abita che ama questo patrimonio che è di tutti e che quindi bisogna rispettare.” Inizia con queste parole la lettera aperta di Flavio Cerfolli, Delegato ai Rapporti con le Autorità Marittime ed il Controllo delle Acque Marine di Ladispoli contro gli atti vandalici sul lungomare della città.

“Vorremmo richiamare l’attenzione – continua nella lettera Cerfolli – di quelle persone che hanno usato atti di vandalismo proprio sul nostro amato lungomare, divertendosi a distruggere le cassette delle centraline telefoniche, parcheggi per biciclette e per di più grave distruggere aiuole tirando fuori alberelli che con tanto amore sono stati piantati per abbellimento dello stesso. Purtroppo però, la cosa paradossale di tutto questo è che il passante vedendo queste cose non pensa ad atti vandalici da parte di ignoti ma pensa che è colpa dell’Amministrazione Comunale, che avrebbe lasciato in abbandono un patrimonio che purtroppo non viene rispettato. Invitiamo tutti i cittadini al massimo rispetto e cura del nostro amato lungomare, visti gli ultimi episodi di vandalismo che riguardano il furto di alberelli e il danneggiamento di punti telefoni ed altro. Per quanto riguarda i possessori di cani dovranno circolare con il guinzaglio e rimuovere le eventuali deiezioni che vengono invece depositate sulle spiagge e lungo i muretti del lungomare. Gli eventuali trasgressori saranno puniti secondo le norme contenute nell’ordinanza già in vigore nel territorio di Ladispoli. Tutto ciò per garantire un uso piacevole a chiunque voglia passeggiare liberamente e sostare nelle panchine lungo il percorso. Spetta ad ogni cittadino il far si che ciò che di buono viene fatto dall’Amministrazione venga conservato e non deturpato, essendo la città patrimonio di tutti.”

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