Tra loro presenti 9 minori e 12 donne
(ANSA) – Nella serata di ieri la Life Support, la nave di ricerca e soccorso di Emergency, ha effettuato un nuovo salvataggio di 57 persone che si trovavano in acque internazionali della zona Sar libica.
Tra le persone tratte in salvo sono presenti anche nove minori, di cui cinque non accompagnati, e dodici donne. Subito dopo il primo soccorso di 45 persone avvenuto la mattina di ieri, il team a bordo della Life Support ha avvisato le autorità competenti e alla nave è stato assegnato Place of Safety di Civitavecchia, a più di 500 miglia nautiche dall’attuale posizione della Life Support.
“L’assegnazione di un porto così lontano obbliga le 98 persone a bordo, già provate da un viaggio difficile e in condizioni di estrema fragilità fisica e psicologica, a trascorrere altri giorni in mare, ritardando il loro accesso ai servizi essenziali” denuncia Emergency.
La seconda operazione effettuata dalla Life Support, conclusa alle ore 20.55 di venerdì, ha interessato un gommone grigio sovraffollato individuato direttamente dal ponte di comando della nave. Tutte le persone soccorse sono state portate al sicuro a bordo della nave della Ong. Si tratta di 45 uomini, di cui 4 minori non accompagnati e 2 minori che viaggiano con almeno un familiare, e 12 donne, di cui due minori accompagnate e una ,invece, sola. I naufraghi hanno riferito di essere partiti da Garabulli alle 4.00 del 13 marzo e provengono da Nigeria, Guinea – Bissau, Biafra, Senegal, Sud Sudan, Guinea Conakry, Gambia e Sudan, paesi segnati da conflitti, violenze, povertà, insicurezza alimentare e cambiamenti climatici. La Life Support sta compiendo la sua 41esima missione nel Mediterraneo centrale. Dal dicembre del 2022 ha soccorso complessivamente 3.346 persone.
