Grazie al regista Agostino De Angelis, nell’ambito del progetto “I sentieri dell’anima”
Si è svolto ieri sera, presso l’Eremo della Santissima Trinità, l’atteso spettacolo multimediale “Sant’Agostino d’Ippona: da peccatore a Santo”, diretto e adattato dal regista Agostino De Angelis. L’evento, promosso dal Comune di Allumiere nell’ambito del cartellone “IncontrArte 2025” e organizzato dall’Associazione Culturale “ArchéoTheatron”, ha richiamato un discreto pubblico di fedeli e curiosi, attratti anche dal fascino del luogo.
Un luogo la cui scelta non è stata affatto casuale, visto che – secondo la tradizione – Sant’Agostino soggiornò proprio all’Eremo prima di fare ritorno in Africa. Una cornice, dunque, carica di significato storico e spirituale.
Lo stesso De Angelis ha poi guidato il racconto –anche attraverso proiezioni di immagini e filmati – della vita e del pensiero del “Doctor Gratiae”, arricchito dall’accompagnamento al pianoforte del Maestro Rosalba Lapresentazione, dal canto del tenore Fabio Andreotti e dalle interpretazioni di Riccardo Frontoni, Eleonora Pini, Riccardo Dominici, Monia Marchi, Stefano Ercolani, Simona Gennaretti, Luisa De Antoniis, Marta Soracco, Alessandra Ercolani, Filippo Soracco e Giammarco De Antoniis.
Molto gradita anche la presenza del coro parrocchiale di La Bianca, diretto da Gabriele Appetecchi, che ha partecipato attivamente all’evento.
La rappresentazione ha fatto parte del progetto nazionale “I Sentieri dell’Anima”, ideato da De Angelis e giunto alla sua seconda edizione, patrocinato dalla Diocesi di Civitavecchia-Tarquinia e dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale. L’organizzazione è stata curata da “ArcheoTheatron” con la collaborazione della Academy for Theater, Cinema and Cultural Heritage, project manager Desirée Arlotta.
Molto soddisfatto dell’evento il sindaco Luigi Landi, d’accordo con l’assessore Romina Scocco e la delegata comunale Daniela Agostini.
“Un appuntamento – ha dichiarato il primo cittadino – che ha saputo restituire al pubblico un ritratto vivo e appassionato di Sant’Agostino, in uno dei luoghi simbolo del territorio allumierasco”.
