Indaga la Polizia locale
“All’interno del cimitero di Prima Porta i parenti di un defunto, che avevano eretto un manufatto abusivo, hanno aggredito alcuni lavoratori dell’Ama e dell’Istituto di vigilanza privata ‘Luongo Srl'”. E’ quanto si legge in una nota dell’Ama. “
“Poco dopo il presidente dell’Ama Daniele Pace e il direttore dei servizi cimiteriali dell’azienda Andrea Zuccaroli – prosegue la nota – si sono recati sul posto per esprimere solidarietà e vicinanza ai lavoratori aggrediti”. A partire da oggi, annuncia Ama, “sarà garantito un rafforzato servizio di vigilanza a tutela dei lavoratori impegnati all’interno del cimitero e dei cittadini”.
Nello specifico, tre persone sono state aggredite, un vigilante e due operatori dell’Ama, ieri a Roma. Sulla vicenda indaga la Polizia locale di Roma Capitale.
Roberto Gualtieri, su Twitter, commenta: “Tutta la nostra vicinanza e solidarietà agli operatori Ama e ai lavoratori aggrediti dopo la rimozione di un manufatto abusivo da una tomba del cimitero di Prima Porta. Un grave e inaccettabile episodio che condanniamo fermamente. Nessuno spazio a illegalità e violenza a Roma”.
“Tutta la mia solidarietà all’operatore dei servizi di vigilanza e agli operai AMA che oggi sono stati aggrediti al Cimitero Flaminio mentre svolgevano il loro lavoro. Violenza e intimidazione da parte di chi si ritiene al di sopra delle regole non sono e non saranno tollerate, il mio auspicio è che gli autori di fatti di tale gravità vengano perseguiti come meritano. Ama provvederà a rafforzare i servizi di vigilanza a protezione dei lavoratori. Ringrazio la Polizia Locale, per la tempestività dell’intervento che ha permesso di fermare e identificare i responsabili, e per aver predisposto un presidio fisso per prevenire il ripetersi di episodi analoghi”: così Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale
