Il tema dell’incontro rientrava nell’ambito del tema nazionale dell’associazione
Sala gremita martedì pomeriggio all’hotel San Giorgio per il convegno organizzato dalla sezione Fidapa BPW Italy di Civitavecchia, presieduta da Paola Rita Stella. Molta la presenza femminile, anche in divisa: c’erano infatti militari di Esercito e Marina e pure della Croce Rossa. Oltre ad autorità varie, come il presidente della Fondazione Cariciv Gaetano Starace,l’assessore e vice sindaco Stefania Tinti e la presidente Fidapa Tolfa Anna Rita Giannini.
Il tema era “Les Grandes Dames. Quando il talento delle Donne diventa impresa”. Nello spirito del tema nazionale di questo triennio 2025/2027 per la Fidapa “La potenzialità delle donne nel Terzo Millennio: Imprenditoria, Tecnologia e Comunicazione”, per cui nella locale sezione se ne occupa la Vicepresidente della sezione Gabriella Sarracco, curatrice del convegno che ha dedicato in particolare alle donne nel vino.

A fare gli onori di casa la presidente locale Paola Rita Stella che ha salutato e introdotto i vari ospiti, a cominciare dal sindaco Marco Piendibene, alle consigliere regionali Michela Califano, Marietta Tidei ed Emanuela Mari. Oltre ai saluti istituzionali, tutti hanno evidenziato quanto le cose siano migliorate nell’ambito del lavoro per le donne (in particolare le consigliere hanno ricordato numeri, leggi ed interventi a favore dell’imprenditoria femminile a firma della Regione Lazio), ma anche quanto ancora c’è da fare per sconfiggere la disparità salariale e soprattutto contro la violenza contro le donne.
Al tavolo delle relatrici c’era anche la Vicepresidente del Distretto Centro Maria Cristina Salvini che ha portato i saluti di Fidapa, spiegandone l’attività e la mission sempre mirata a valorizzare la figura femminile, in Italia come nel mondo. La Sarracco ha tracciato un rapido excursus del rapporto tra vino e donna, a partire dalla Ebe coppiera degli dei dell’antica Grecia, passando per il divieto di bere per le matrone romane fino ad arrivare alle donne in prima fila nella viticoltura. A introdurre alcuni estratti del film “Madame Cliquot”, (a cura di Rosella Iacomelli) che ha raccontato l’avventura nell’800 della prima grande dama del mondo del vino. Delle donne del vino – di tutti ruoli ricoperti, da quelli in vigna a quelli a capo di aziende – ha quindi parlato Maria ristina Ciaffi, socia Fidapa Civitavecchia e tesopriera del Distretto Centro, che vanta lunghissime esperienze come sommelier Ais, nel settore agricoltura per il suo lavoro alla Regione e soprattutto all’interno dell’assoviazione nazionale, nata nel 1988, “Donne del vino”, di cui è stata delegata regionale. Sempre la Ciaffi è fra le fondatrici delle Strade del vino.
In chiusura oltre ai saluti della presidente ospite Stella, ci sono state le conclusioni della Salvini e quelle della past presidente Fidapa Pia Petrucci.
Non è stato possibile ascoltare il racconto di Marina Perinelli, proprietaria con la sua famiglia del Casale della Ioria, un’azienda agricola di Acuto nel frusinate, che coltiva e produce vini da vitigni autoctone. Per un imprevisto non ha potuto partecipare ma nella degustazione offerta sono stati protagonisti il suo vino e i suoi prodotti.
