26 aprile 1968: Alle ore 1:23 circa, l’esplosione del reattore 4 della centrale nucleare “V.I. Lenin” provoca uno dei peggiori disastri nucleari della storia. Più di 200.000 km di territorio europeo contaminato, 600.000 persone esposte a dosi elevate di radiazioni e più di 350.000 costrette ad evacuare. Una catastrofe che ha provocato migliaia di morti e malati e le cui conseguenze vengono ancora pagate da quel territorio e da quella popolazione che da un momento all’altro si è trovò senza un posto sicuro dove vivere. Ovviamente molte sono le testimonianze di persone coraggiose, che hanno deciso di raccontare gli orrori di quella tragica notte e di quei giorni, le proprie perdite e quello che ancora oggi stanno vivendo. Per fortuna molte sono le persone che da più di 20 anni creano organizzazioni, eventi e progetti per aiutare la gente di quel territorio a curarsi, a crearsi una nuova vita, a non essere dimenticate , offrendogli la possibilità di riscattarsi e di vivere un vita “normale”. Una di queste organizzazioni è quella presieduta da Beatrice Cantieri con il Forum Giovani, che grazie all’aiuto di tanti altri volontari, da anni si occupa dei bambini bielorussi, organizzando appunto progetti di sostegno che alleviano le enormi difficoltà della loro vita quotidiana dovute a problemi economici e di salute. Uno degli esempi maggiori è l’accoglienza che viene fatta solitamente in estate e attraverso la quale i ragazzi possono respirare aria pulita, giocare e divertirsi con i propri coetanei, avere controlli medici e trascorrere una piccola vacanza molto importante dal punto di vista sanitario . Quest’anno, in occasione del 30° anniversario del disastro di Chernobyl, noi della 3^C dell’ I.C. Ilaria Alpi , assieme alla 3H della Corrado Melone, ci siamo recati presso l’Aula Consiliare di Ladispoli per una conferenza sull’argomento. Dopo il saluto della sig.ra M.R.Russi e del Preside Agresti che ringraziamo, ci sono stati interventi di esperti di energia e della rappresentante Ucraina di Ladispoli socia di Scuola Ambiente. Le attività di noi ragazzi sono state avviate con l’esibizione dell’orchestra di flauti della Melone che ci ha fatto ascoltare e cantare alcune canzoni, dopodiché abbiamo esposto le nostre ricerche, leggendo prima alcuni brani scritti da chi ha vissuto la terribile esperienza del disastro e poi parlando dell’esplosione, delle sue dannose conseguenze sulla popolazione locale e mondiale e sull’ambiente naturale. Abbiamo spiegato i pericolosi danni biologici che possono provocare le radiazioni nucleari facendo infine una esposizione sulle energie alternative e pulite , cioè quelle rinnovabili , con un’esortazione sul loro utilizzo.Entrambe le scuole hanno ricevuto i complimenti per il lavoro svolto e per noi è stata una bella esperienza che ci ha permesso di conoscere anche una parte della nostra recente storia che per l’occasione ci è stata raccontata pure dalle nostre mamme che in Italia hanno vissuto quel periodo di allarme sanitario come ha letto la nostra compagna Martina nella lettera che ha scritto ai nostri amici di Chernobyl. Crediamo che conoscere queste storie e questi problemi sia importante per tutti , quindi invitiamo gli interessati a visionare tutti i nostri lavori pubblicati sul sito dell’Ist. Ilaria Alpi .
Insieme a Scuolambiente ricordiamo Chernobyl

