Bracciano, abusi urbanistici: "Non c'è solo Montebello" • Terzo Binario News

Bracciano, abusi urbanistici: “Non c’è solo Montebello”

Apr 24, 2016 | Bracciano, Cronaca, Inchieste, Politica

Bracciano

Bracciano

Nei giorni scorsi ci siamo occupati della lottizzazione Montebello. Un fiore all’occhiello che invece si è trasformato nel tempo in un’occasione di speculazione edilizia che vede tra i protagonisti lottizzatori, ma anche il comune di Bracciano che all’epoca doveva vigilare sulla realizzazione di tutte le opere di urbanizzazione.

Ma il modus operandi a Bracciano non si limita a Montebello, ed altri cittadini della città lacustre reclamano la stessa visibilità. Sarebbero infatti diverse le lottizzazioni a Bracciano che sono orfane delle opere di urbanizzazione primaria. I cittadini che abitano in quelle zone sarebbero privi di numerosi servizi primari. Storie d’Italia degli anni 60-70-80 che nel territorio tornano a fotocopia alle luci della cronaca.

Da Montebello a Ostilia passa uno spaccato dell’Italia del cemento con i lottizzazioni attori indiscussi e la politica del tutto assente, oltre naturalmente alla complicità di uffici comunali che spesso hanno chiuso un occhio se non tutti e due. E quindi a Bracciano è nato Montebello ed altre lottizzazioni, a Cerveteri un’intera zona scaricava liquami direttamente su un fosso ed a Campo di Mare nasceva una cittadina senza la realizzazione di oltre 16 ettari di standard urbanistici.

Tornando a Bracciano il presidente del comitato dei residenti di Montebello, dr. Amedeo Lanucara, aveva annunciato un impegno da far sottoscrivere ai candidati sindaco, che si accingono a sfidarsi in campagna elettorale, per sanare alcune problematiche ancora in piedi. Ma la stessa attenzione da parte dei candidati la rivendicano anche tanti altri cittadini. Uno di questi ci ha scritto una lettera che riportiamo di seguito.

A PROPOSITO DI MONTEBELLO

Ho letto con stupore e molto disappunto l’articolo a firma del presidente del “comitato Montebello” dr. Amedeo Lanucara.

Se da un lato comprendo perfettamente le ragioni e le rimostranze di quei cittadini, dall’altro non mi sembra che Montebello sia il centro focale dell’intera Bracciano.

Purtroppo nel comune di Bracciano esistono molte situazioni di comprensori e lottizzazioni che oltre ad essere analoghe, sono anche peggiori e più complesse di quelle citate nell’articolo a firma del Lanucara.

Per tale motivo, chiunque si volesse presentare per concorrere a sindaco di Bracciano, e firmasse un documento di impegno (puramente teorico), come richiesto dal “comitato Montebello”, farebbe un grave torto a quei cittadini di Bracciano che si trovano ad affrontare simili situazioni, ed a cui mancano ancora opere di urbanizzazione primaria, tipo fognature, pubblica illuminazione, viabilità, ecc. ed eventualmente non sono neanche a norma con il piano regolatore.

Una siffatta lettera di impegni, firmata da un aspirante sindaco, per un unico comparto, quello di Montebello, mi “suona” come un modo per accaparrarsi una manciata di voti.

Ben diversamente si porrebbe quel candidato che nel proprio programma ufficiale, prevedesse di dare ordine e regolarizzare tutte quelle situazioni critiche, che riguardano le opere di urbanizzazione di aree già appunto edificate, anche eventualmente in parziale difformità con il PRG.

Tendo a sorvolare sul fatto che la proposta del comitato Montebello per chi fosse malizioso, potrebbe essere interpretata come proposta di “baratto elettorale”, ovvero “voto di scambio”.

Distinti saluti, Cesare Micocci