Sembrerebbe essere ad un punto di svolta l’ormai annosa questione dei valori Imu dei terreni trasformati da agricoli in edificabili da parte della Variante al Prg del 2010. Nei mesi scorsi il confronto sul tema era stato rilanciato a più riprese dal consigliere comunale Alessandro Grando che, con una delibera approvata all’unanimità, aveva chiesto risposte sugli aspetti centrali della vicenda e ottenuto di far valutare agli uffici una nuova perizia che rivedeva le cifre a ribasso. A comunicare l’esito delle nuove valutazioni nel corso dell’ultimo consiglio comunale della scorsa sera è stato il sindaco Paliotta:
“Per quanto concerne le annualità 2010-2011 l’ufficio tecnico, a fronte della nuova perizia di parte, non si è detto disposto a cambiare un’opinione che era stata sottoscritto soltanto pochi mesi fa. Quindi il parere rimane lo stesso”, ha spiegato Paliotta.
Stanno inoltre per scadere, come ha ricordato in aula il primo cittadino, i 90 giorni a disposizione dei lottisti destinatari delle notifiche di accertamento per scegliere fra l’accertamento con adesione proposto dal comune o il ricorso in commissione tributaria. Nel primo caso la cifra sarebbe definitivamente fissata sulla base del valore definito dall’ultima delibera, ossia 17,19 euro al mq. “Nel caso di opposizione – invece – il ricorso sarebbe sulla base degli originari 45 euro al mq”, hanno specificato il sindaco e il consigliere Ruscito.
Relativamente agli anni 2010/11 il motivo per cui non si potrebbero fare cambiamenti, oltre al parere immutato dell’ufficio tecnico, starebbe nella prossima scadenza dei 90 giorni dalla notifica al termine dei quali, se la situazione restasse irrisolta e le somme indeterminate, per il comune si potrebbe configurare un danno erariale. Ad addolcire la pillola per i contribuenti la possibilità di richiedere una rateizzazione delle somme da pagare.
Notizie migliori giungono sulle annualità dal 2012 in poi per le quali ancora non sono stati notificati atti di accertamento.
“Non essendo stati ancora emessi gli atti di accertamento – ha detto Paliotta – avremo tempo di portare in consiglio comunale una regolamentazione che proporremmo così: il 30% del tributo dovrà essere versato entro 60 giorni dall’atto di accertamento, il 70% restante quando il PRG diventerà definitivo.”
La misura andrebbe incontro all’obiezione fondata di chi lamenta un’aspettativa di edificazione la cui effettiva realizzabilità non è, però, definita nel tempo. Potrebbero passare diversi anni prima di poter mettere una pietra su quei terreni, per non parlare della possibilità che alcune aree vengano stralciate in sede di approvazione definitiva dello strumento urbanistico. Intanto, stando alla proposta del comune che andrà poi discussa e codificata in un’apposita delibera di modifica del Regolamento, i cittadini sarebbero obbligati a pagare il 30% del valore totale. Questo, essendo calcolato sul valore di 17,19 euro al mq, si aggirerebbe intorno ai 5 euro al mq, avvicinandosi molto alla proposta della nuova perizia sostenuta da Grando.
Quest’ultimo ha espresso soddisfazione relativamente alla soluzione avanzata dal sindaco, ma ha ribadito altre due questioni che andranno definite in sede di discussione della delibera: “la mozione che abbiamo votato all’unanimità in consiglio comunale il 16 marzo, oltre a chiedere agli uffici di riconsiderare i valori sulla base delle perizie fornite, prevedeva anche altre due cose: che l’amministrazione e gli uffici si esprimessero sulla possibilità che a una persona che sta pagando, dal 2012 fino a chissà quando, nell’ipotesi in cui l’area del suo terreno venisse stralciata in sede di approvazione del piano, fossero restituite le somme versate; e che coloro i quali hanno pagato per il 2010-2011 in base ai 45 euro al mq abbiano almeno una compensazione sulle tasse future se non una restituzione.”
Nel complesso comincia a intravedersi la speranza di mettere una parola fine ad un conflitto aperto ormai mesi fa fra i lottisti e l’ente. Nei prossimi giorni sarà interessante verificare quanti di coloro che devono scegliere se usufruire dell’accertamento con adesione o ricorrere in commissione tributaria si dimostreranno soddisfatti del compromesso offerto.
