È passato poco più di un mese dall’ultima denuncia delle Guardie Zoofile Ambientali circa il malcostume di scaricare immondizia nei cassonetti ceriti ma i commercianti di Ladispoli, sordi ai reiterati appelli di cittadini e amministrazione di Cerveteri, continuano a depositare i rifiuti a Campo di Mare.
Ieri mattina in particolare un paio di volontari sono stati immortalati proprio nel momento in cui rovistavano dentro un contenitore in viale Adriatico, angolo con via delle Mimose, per scoprire e colpire gli autori del gesto: l’ennesimo esempio di inciviltà che, pur essendo punito con multe anche salate, non retrocede e non si ferma davanti a niente.
A pochi metri dalla spiaggia, da un grosso sacco nero (di quelli per condomini) i due volontari delle Guardie hanno tirato fuori oggetti la cui origine era da imputarsi a un negozio del centro civico ladispolano, responsabile di essersi liberato di merce evidentemente invenduta e dunque da buttare. È una realtà che parla chiaro oltre che una prassi consolidata: troppa immondizia significa pagare più tasse e con la differenziata che non fa sconti a nessuno (e non potendo o non volendo obbedire alle sue rigide regole) sono nello specifico, gestori e proprietari di bar che vengono o che fanno scaricare l’eccesso di bottiglie e altre merci nei cassonetti di zone facilmente raggiungibili e soprattutto di notte, terra di nessuno.
Così una manovalanza di dubbia legalità si sta formando e dietro un piccolo rimborso, stranieri senza lavoro, sono disposti a garantire questo “sporco” servizio. Perciò loro buttano materiale scomodo da riciclare mentre nel comprensorio marino i cassonetti si riempiono a dismisura di ogni rifiuto.
Così è già stato ampiamente documentato nei giorni di Pasqua e Pasquetta quando il volume di rifiuti è cresciuto a dismisura, e sulle strade, sui prati e sulle spiagge sono stati abbandonati avanzi di cibo, piatti e bicchieri di carta. E i cassonetti erano straripanti di buste di plastica piene di cartone, bottiglie in Pet, vetro, cassette di legno.
Ma sulle loro tracce ci sono ora gli uomini del corpo Ambientale che, tramite scontrini e ricevute fiscali ritrovati nelle buste, sono riusciti a rintracciare alcuni autori di questo sistematico sversamento e l’hanno prontamente segnalati alla polizia locale. Basterà ad arginare l’odioso fenomeno?
