Civitaveccia, On. Tidei: "Da Cozzolino sfogo sull'orlo di una crisi di nervi" • Terzo Binario News

Civitaveccia, On. Tidei: “Da Cozzolino sfogo sull’orlo di una crisi di nervi”

Feb 17, 2016 | Civitavecchia, Politica

marietta-tidei-pietro-tidei-770x544Riceviamo e pubblichiamo la nota dell’On. Marietta Tidei – “Il lungo e appassionato post pubblicato dal sindaco di Civitavecchia sul suo profilo Facebook ha il sapore di uno sfogo di un uomo sull’orlo di una crisi di nervi che non solo non ci convince, ma che offende tutti coloro che tengono davvero alla città e gli stessi cittadini.

Capiamo che la modalità preferita di Cozzolino sia prendersela sempre con gli altri piuttosto che ammettere le proprie incapacità – sue e della Giunta che guida – ma affermare, come fa, che la colpa della mancanza di risultati sia sempre e comunque delle opposizioni è un ritornello che inizia ad essere stucchevole. Un sindaco che amministra la città da 21 mesi dovrebbe essere in grado di portare a casa i risultati a prescindere dal lavoro, sacrosanto, che le opposizioni fanno a tutela di quei cittadini a cui Cozzolino non pensa. Se si scambia questo lavoro per ostruzionismo forse è il caso i ricordare a Cozzolino che autorevoli esponenti della sua Giunta erano gli artefici di esposti, diffide, denunce quotidiane e ricorsi al Tar quando ad amministrare la città erano o il centrodestra o il centrosinistra.

L’opposizione alle altre Amministrazioni è stata in alcuni casi ben più dura e non mi sembra che i sindaci precedenti siano andati a piangere dalla mamma. La verità è che in 21 mesi di governo, tre in più di quelli che ha avuto a disposizione il centrosinistra negli ultimi 15 anni anni, Cozzolino, semplicemente, si è dimostrato incapace di svolgere il ruolo di primo cittadino e ora sta frignando come un bambino a cui hanno tolto l’orsacchiotto. Su tutte le vicende cruciali per Civitavecchia, Cozzolino se la prende sempre con le opposizioni, oltre che con la sottoscritta, che, è bene ribadirlo, ha sempre fatto tutto alla luce del sole. Alla luce del sole, e lo rivendico, ho incontrato i dirigenti di Enel insieme ad alcuni consiglieri comunali d’opposizione, (il senatore Astorre non c’era e mi sembra scorretto continuare a tirarlo in ballo) per capire cosa stava succedendo sulla convenzione che i grillini hanno sempre osteggiato in passato, usando espressioni come ‘mani sporche di sangue’. Nessuna azione segreta, anche perché è stata l’opposizione a consigliare al sindaco fin dall’inizio di sottoscrivere un accordo con Enel e di portarlo in Consiglio. Ho incontrato l’Enel, così come incontro tutti i soggetti e gli operatori economici presenti sul territorio. Credo sia un mio dovere e di certo non devo chiedere il permesso a Cozzolino. La colpa semmai è di chi sta governando che si è deciso a parlare con Enel, lui sì in gran segreto e per mesi, solo nel momento in cui si trovava con l’acqua alla gola per la chiusura del bilancio e si è accontentato di quattro spiccioli, rinunciando a quelli investimenti sui quali Enel si era impegnata nelle precedenti convenzioni. Per quanto riguarda la vicenda dell’Autorità portuale è bene ricordare, caro sindaco, che vi siete venduti l’anima al diavolo per la promessa di due milioni di euro, promessa dissolta come neve al sole un minuto dopo che Monti ha ottenuto da parte sua l’inserimento del suo nome nella terna da inviare al ministro Delrio. Se questa sequenza di eventi si fosse verificata con un’amministrazione di un altro colore politico, avreste urlato alla corruzione. Sulla vicenda del fondo immobiliare ancora altre bugie da parte del sindaco. Basterebbe riguardarsi qualche video di Grillo per capire l’opinione che aveva di Scaroni, ma capisco che pecunia non olet e questo vale anche per la presenza di Scaroni. La lista potrebbe continuare all’infinito, ma il senso è uno solo: Cozzolino farebbe bene a fare un mea culpa invece di scaricare le colpe sugli altri. Un sindaco è chiamato a dare risposte, invece in 21 mesi abbiamo assistito solo alla cancellazione di quanto fatto dalle amministrazioni precedenti: da Italcementi, al project financing per la palazzina del giudice di pace, a quello per il cimitero, ai bandi sui parchi alle decisioni prese sul mercato. Cambi ritornello e inizi a gestire le situazioni assumendosi le proprie responsabilità”.