Sono durissime le segnalazioni che la Corte dei Conti ha inviato al Commissario Prefettizio di Bracciano per la situazione economica dell’ente.
La Corte dei Conti è ancora nella situazione di analisi della situazione in quanto i primi riscontri sulla pesantissima situazione economica dell’ente stanno emergendo solo in questi giorni, dopo mesi di incontri che non hanno portato ad un quadro chiaro delle passività.
Nel mirino oltre ai conti dell’ente la situazione della Bracciano Ambiente che, essendo società interamente del comune, potrebbe contribuire definitivamente al default dello stesso.
Sono 11 i punti sui quali la Corte dei Conti vuole una risposta entro 60 giorni a partire dal 28 gennaio 2016.
1. DEBITI FUORI BILANCIO
Non è ancora del tutto definito l’ammontare dei debiti fuori bilancio dell’ente, non solo dell’ultimo esercizio, ma almeno del 2013. La Corte dei Conti scrive “Sotto altra angolazione il ricorrere del fenomeno del DFB ha assunto nel comune di Bracciano modalità strutturale di spesa dell’Ente, come rilevato nelle precedenti deliberazioni di questa Sezione relativi ai rendiconti 2010-2011-2012, che evidenziano la ricorrenza dei DFB per le stesse tipologie (acquisizione beni e servizi dalla società Bracciano Ambiente spa).” Risulta infatti che i contratti di servizio con la Bracciano Ambiente venissero fatti non prima di avviare i lavoro ma praticamente a scadenza. Negli ultimi esercizi non si viene neppure accapo del fatto che siano presenti i meno i contratti. E dire che il sindaco Sala accusò i sindaci del comprensorio dopo la nota della Guardia di Finanza di Civitacastellana che portò alla luce circa 5 milioni di euro di credito della società, per poi scoprire che il principale creditore era proprio il comune di Bracciano.
2. VINCOLI DI CASSA DA RICOSTRUIRE
Scrive la Corte dei Conti: “Dato atto che, come risulta dalla relazione del Collegio dei revisori al rendiconto 2014, l’ente non ha finora adottato un sistema puntuale di contabilizzazione degli incassi vincolati, è necessario procedere al più presto ad una ricostruzione dell’ammontare complessivo (parte corrente e capitale) dell’utilizzo per cassa delle somme vincolate”.
3. IMPIEGO PROVENTI ALIENAZIONE FARMACIA COMUNALE
Su questo la Corte dei Conti scrive: “le entrate derivanti da alienazione di beni patrimoniali disponibili possono essere utilizzati solo per squilibri di parte capitale (principio ribadito anche nel testo vigente). Pertanto, sussiste la necessità di effettuare ricostruzioni precise e verifiche contabili da parte dell’Ente, risultando pagamenti di spesa corrente con proventi di parte capitale.”.
4. ENTRATE E SPESE AVENTI CARATTERE NON RIPETITIVO
Il comune di Bracciano avrebbe fatto fronte ad uscite in bilancio attraverso il continuo ricorso a entrate straordinarie e non ripetitive. In sostanza pezze per portare a pareggio i conti ma che l’anno successivo avrebbero aperto nuove voragini. Tra queste vi sarebbe anche il famoso sconto dell’ecotassa.
5. ACCERTAMENTO DI ENTRATE
A parere della Sezione, non risultano coerenti con i principi contabili, con riflessi diretti sugli equilibri di parte corrente/capitale, le contabilizzazioni presenti nel bilancio 2013
6. GESTIONE DEI RESIDUI
“La Sezione, fatta salva ogni valutazione in sede di rendiconto 2014, evidenzia che i rilievi di cui ai precedenti punti della presente delibera influiscono sulla correttezza delle modalità con cui si è svolta l’operazione di riaccertamento ordinario 2014.”
7. PROBLEMATICA DELLA SOCIETA’ BRACCIANO AMBIENTE
Su questo punto la Corte dei Conti richiama il fatto che gli organi di controllo avevano dato chiara indicazione di disfarsi delle società in quanto rischiava di portare al default l’ente. Il comune non tenne mai conto di questa indicazione e la Società oggi ha emesso bandi per milioni di euro per la realizzazione di un TMB ed un impianto BIOGAS
8. MONITORAGGIO DEL CONTENZIOSO IN ESSERE
Il comune di Bracciano ha un’enormità di contenziosi in essere. Ne è testimonianza l’incredibile numero di atti per nomina di avvocati per resistere a procedimenti contro l’ente. Questo fatto espone il comune a diverse possibili perdite dovute al negativo esito di molti di questi contenziosi.
9. MANCATO FUNZIONAMENTE DELL’ORGANISMO DEL CONTROLLO ANALOGO
“La Sezione osserva che dalla documentazione in atti non si rileva se il nuovo assetto organizzativo di cui alla deliberazione di G. C. n. 7/2015 abbia concretamente realizzato lo svolgimento dei compiti di indirizzo, analisi, monitoraggio e valutazione dei dati contabili e gestionali della società partecipata medesima, assicurando un reale e completo controllo della committenza su tutti i servizi che la Bracciano Ambiente svolge per il Comune e di Bracciano.”
10. PERFEZIONAMENTO TARDIVO DEI CONTRATTI CON LA BRACCIANO AMBIENTE PER IL 2013 E ANNI SUCCESSIVI
“Dalla documentazione in atti non risulta chiaro se tutti i contratti di servizio successivi all’esercizio 2014 siano stati stipulati.”
11. MANCATA VERIFICA DEI RAPPORTI DEBITI-CREDITI CON LA PARTECIPATA BRACCIANO AMBIENTE
“Tale assenza – osserva la Corte dei Conti – riverbera i suoi effetti sugli equilibri di bilancio, stante la rilevante situazione debitoria non emersa nei bilanci 2013 e 2014 nei confronti della società partecipata.”
Una situazione esplosiva ora in mano al Commissario Prefettizio. Il rischio concreto è quello del default.
