Privatizzazione Ama e Atac, il referendum e i dubbi di Sel: opposizione o maggioranza? • Terzo Binario News

Privatizzazione Ama e Atac, il referendum e i dubbi di Sel: opposizione o maggioranza?

Set 24, 2015 | Politica, Roma

sel lazioSinistra Ecologia e Libertà si dichiara pronta ad abbandonare la maggioranza in Campidoglio. Infatti, la coalizione di centrosinistra  Pd-Sel che sostiene il Sindaco di Roma, Ignazio Marino, potrebbe essere arrivata al capolinea, con i vendoliani pronti al passaggio in opposizione. Prima, però, vorrebbero indire un referendum. Durante la segreteria romana convocata in Campidoglio verrà proposta ai vertici locali la possibilità di una consultazione referendaria per decidere il da farsi e se quindi continuare con l’appoggio esterno alla Giunta o andare definitivamente all’opposizione. Una decisione che sarebbe maturata dopo le ultime accelerazioni su ipotesi di privatizzazione delle municipalizzate Atac e Ama. Parte della delusione è da far risalire alla nomina di Esposito ad Assessore di Roma Capitale, il quale si sarebbe reso protagonista di commenti poco gentili verso il sostenitore No Tav, Erri De Luca, personaggio molto stimato all’interno del partito di sinistra. Nel frattempo, però, bisognerà mantenere il gruppo unito, visto che in Assemblea capitolina è stato approvata con 19 voti favorevoli, 8 contrari e 2 astenuti la delibera sulle linee guida e gli indirizzi per il contratto di servizio tra Campidoglio e Ama, senza il voto unanime di Sel. Infatti tra i voti contrari spicca quello di Imma Battaglia, che non ha seguito la linea annunciata da Sel poco prima del voto per bocca di Gemma Azuni, che si è astenuta. Ad ufficializzare la proposta del referendum sarà Gianluca Peciola, capogruppo capitolino di Sel, che ha dichiarato:”L’insufficienza delle politiche sui rifiuti dell’amministrazione capitolina è sotto gli occhi di tutti. Il miglioramento della qualità del servizio e della qualità del lavoro devono andare di pari passo. Non basta agitare il mantra della privatizzazione, anche alla luce dei danni prodotti delle esternalizzazioni di alcuni servizi negli ultimi anni. Ci aspettiamo che il Sindaco assuma un ruolo politico, e quindi proponga alla sua coalizione un piano industriale all’altezza di una Metropoli come Roma. Abbiamo aperto una discussione su questo tema all’interno del Gruppo capitolino – sostiene Peciola – e all’interno della nostra comunità politica. Non essendo commissariati da nessuno, non accettiamo indicazioni dall’uomo solo al comando, che a volte sembra non essere neanche il Sindaco”.