Ladispoli, Progetto Legalità: "La proposta di una commissione sulla legalità non è una cosa seria. Solo propaganda" • Terzo Binario News

Ladispoli, Progetto Legalità: “La proposta di una commissione sulla legalità non è una cosa seria. Solo propaganda”

Set 24, 2015 | Ladispoli, Politica

progetto-legalità-200Riceviamo e pubblichiamo – Apprendiamo con piacere che, finalmente, nella nostra città si accende l’interesse verso il tema della legalità. Lo abbiamo sperato e auspicato tanto da avere costituito il “Comitato per la legalitá” e avere intrapreso diverse iniziative e segnalato diverse situazioni di evidente irregolarità, anche gravi, tutte riportate sul sito www.comitatolegalita.it, incontrando l’ostilità dell’amministrazione comunale e l’indifferenza dei partiti (con una rara eccezione di uno o due consiglieri, a titolo personale).

Ci dispiacerebbe, però se questo apparente risveglio legalitario fosse solo strumentale e peloso, finalizzato a fare propaganda per nascondere la propria inconsistenza gettando nel frullatore mediatico un tema che invece merita attenzione e rispetto e disponibilità alla concretezza.

Ci riferiamo, in particolare, a un consigliere comunale che, dopo lunghi silenzio e attività, appare sulla scena con un comunicato della propria associazione politica proponendo, nientedimeno che, l’istituzione di una “commissione” all’interno del Comune. E lo fa proponendo, persino i nomi degli altri componenti che, ci auguriamo, non cadano nella trappola del raggiro tipico del mercato di Porta Garibaldi.

Peraltro, questo solerte amministratore che propone la commissione, secondo i dati ufficiali forniti dal Comune, risulta  esageratamente assenteista (solo 9 presenze su 54). E, una volta “tanato”, senza alcun pudore, si giustifica affermando che, quelle poche volte che è andato ha tenuto “luoghi discorsi”. Insomma, mentre la nostra città si agita e la gente scende in piazza, anche mobilitando personaggi di fama nazionale su temi importanti, sull’uso del territorio, su parentopoli, sui conflitti di interessi, proprio a causa delle decisioni assunte in consiglio comunale, il nostro consigliere è impegnato a scrivere i suoi prossimi discorsi, affinchè siano lunghi, disertando ogni occasione che, invece, avrebbe richiesto la presenza di tutti gli amministratori, sia in consiglio che in commissione.

Però adesso, uscendo dalla latitanza, per darsi un tono, propone l’istituzione di una commissione, proprio sulla legalità. Ebbene, noi vogliamo credere alla buona fede di questo professionista dell’assenza e per metterlo alla prova: se proprio vuole affrontare questo tema, lo invitiamo a cominciare, per esempio, dalla triste vicenda che ha visto l’azienda Ala Servizi, ai tempi in cui proprio lui era presidente, al centro di un ammanco di ben 300.000,00 euro, tanto da giustificare una denuncia alla Corte dei Conti e di cui vorremmo tutti che si conoscesse “come è andata a finire” visto che il Comune, nell’attesa dei chiarimenti, ha dovuto finanziare quella somma, misteriosamente scomparsa tra le righe del bilancio.

E poi, se proprio ha l’intenzione di combattere l’illegalità, e ne saremmo lieti, basta che si colleghi al sito del Comitato e troverà infiniti casi che potrebbero soddisfare la sua curiosità o persino richiedere il suo impegno, anche in Consiglio, qualora trovasse il tempo e la voglia di andarci, anche con intervento brevi.
Infine, diciamolo, non possiamo nascondere che la proposta di questa commissione sulla legalità è proprio una “boutade” (peraltro di cattivo gusto dopo gli avvisi di garanzia appena recapitati al sindaco e alla giunta). Perché, ancorché fosse istituita, non avrebbe alcun potere (il comune è già dotato di un responsabile anticorruzione e di un responsabile dei controlli amministrativi e basterebbe chiedere) e ci sorprende che la proposta sia lanciata da un professionista del diritto (se siamo bene informati). La Commissione, infatti, ammesso che proceda all’esame degli atti del Comune, in senso generalizzato (ma non lo può fare) si troverebbe nella condizione di affermare che “tutto è in ordine”, coprendosi di ridicolo o che vi sono delle irregolarità. E in quest’ultimo caso, non avendo alcun potere, dovrebbe immediatamente ricorrere alla denuncia presso gli organi competenti. Insomma, non è una cosa seria!

Però, poiché la speranza è l’ultima a morire, vogliamo dare una chance a questo improvvisato e impacciato paladino della legalità: senza il bisogno di ricorrere a discorsi lunghi, basterebbe che desse un’occhiata alle questioni sollevate sul sito e avrebbe l’imbarazzo della scelte per decidere da dove cominciare. Noi siamo pazienti e aspettiamo fiduciosi che dia prova della sua buona fede.