Riceviamo e pubblichiamo la dichiarazione del capogruppo de La Svolta Massimiliano Grasso – Il Sindaco Cozzolino ha uno strano concetto di democrazia. Quando animava cortei o manifestazioni di protesta poteva, legittimamente, urlare a gran voce tutti i problemi e gli “allarmi” per la città, e se per caso (quasi mai, per la verità) i mezzi di informazione non davano adeguato risalto a tali grida di allarme, allora la stampa era imbavagliata o “schiava dei poteri forti”.
Oggi, invece, chi riporta dichiarazioni rese in Consiglio Comunale, in quello che una volta veniva giustamente definitivo il massimo consesso cittadino, e notizie (non chiacchiere) relative a precise e gravi (per le possibili conseguenze per la città) affermazioni messe nero su bianco e trasmesse a tutti gli amministratori locali, ai consiglieri comunali ed ai soggetti istituzionali interessati, compie – sempre secondo Cozzolino – un atto di “terrorismo mediatico”.
Salvo poi scoprire che i rischi annunciati dal sottoscritto in consiglio comunale sono comunque reali e concreti e che non resta che sperare che la Regione Lazio accolga i chiarimenti dell’amministrazione e il piano fantasma che parte dalla costituzione della famigerata “Newco” che ancora oggi, un anno dopo la prima illustrazione del progetto, non è chiaro come sia destinata a
finanziarsi, né cosa e quanto si proponga ai creditori per il pregresso ormai arrivato a circa 40 milioni di euro.
Ma Cozzolino, sempre più abile nel tentativo di creare attorno a sé un clima da congiura, in cui sarebbe coinvolta l’intera città, per cercare di coprire la propria incapacità e impossibilità di amministrare attenendosi ad un programma elettorale evidentemente irrealizzabile, almeno nel contesto attuale, glissa su altri due aspetti non di secondaria importanza: la gestione del post mortem della discarica ed i soldi già versati ad Hcs anche dagli altri comuni che conferivano a Fosso del Crepacuore, e mai riversati dalla società all’azienda che gestisce l’impianto, e l’intimazione di quest’ultima, in mancanza dei pagamenti per il pregresso, a non conferire più a Civitavecchia.
Non è un più che concreto rischio di emergenza rifiuti, questo? O come preferisce chiamarlo il Sindaco, che non riesce a fare altro che alludere con bassezza a chissà cosa o a parlare di “azioni di disturbo”? Caro Sindaco, mi chiedo in che mondo viviate o facciate finta di vivere: revocando la delibera del Commissario, al di là dello stanziamento in bilancio a copertura delle perdite, voi avete affermato chiaramente, citando anche alcune sentenze della Corte dei Conti (tralasciandone però altre più recenti di segno opposto), che il Comune non sarebbe tenuto a garantire i debiti delle proprie partecipate, oltre il capitale sociale (di fatto azzerato).
Ad ogni azione, corrisponde una reazione: la prima, che definirei quasi scontata rispetto alla linea scelta dall’amministrazione comunale, è stata quella della società Mad.
Ma a questo punto, con la vostra incapacità di gestire la situazione, con i vostri continui rinvii anche solo nella presentazione di un piano industriale credibile per dare certezze, o almeno speranze, a creditori e dipendenti, rischiate veramente di innescare un effetto domino che porterebbe al fallimento delle aziende, a mettere in serio pericolo i conti del Comune e a gettare la
città nel caos.
E’ terrorismo? Io la definisco l’amara e drammatica constatazione dei risultati disastrosi a cui sta portando la vostra azione di (non) governo, tutta improntata alla denuncia di errori e misfatti del passato, indubbiamente esistenti, ma che ha fatto passare in secondo piano il tentativo di risolvere i problemi presenti e programmare il futuro della città.
E la vostra responsabilità maggiore sarà proprio questa: quella di aver tolto ai cittadini di Civitavecchia anche la speranza del cambiamento e del rinnovamento, grazie alla quale poco più di un anno fa vinceste il ballottaggio.

