Bonafoni di Sel: "Piena fiducia al Presidente Zingaretti" • Terzo Binario News

Bonafoni di Sel: “Piena fiducia al Presidente Zingaretti”

Ago 3, 2015 | Politica, Regione Lazio, Roma

sel lazio

Si infittisce il dibattito dopo le dichiarazioni di Buzzi in merito a presunte illazioni del Presidente della Regione. Il consigliere di Sel della RegioneLazio Marta Bonafoni, a margine della seduta di Consiglio in cui il Governatore Nicola Zingaretti ha relazionato sulle ultime vicende legate a Mafia Capitale, ci ha tenuto a precisare la fiducia e la voglia di dimostrare la propria vicinanza al numero 1 della Regione Lazio:
“La fiducia verso questa amministrazione è totale, assolutamente. Doverosamente – ha spiegato – il Presidente è venuto in Aula, alla prima occasione utile. Abbiamo molto apprezzato la sua presenza oggi, perchè noi per primi avevamo l’esigenza di capire, di ascoltare e di comprendere, dopo che un servizio giornalistico ha mandato in onda delle indiscrezioni rispetto a degli interrogatori di un accusato di questa vicenda che, evidentemente esercitando il proprio legittimo diritto a difendersi, ha rimandato a diversi nomi, peraltro non tutti, le accuse di essere lui vittima di un sistema corruttivo di fronte a cui per sopravvivere e per lavorare ha dovuto adeguarsi. La puntualità delle risposte che il Presidente Zingaretti ha dato oggi e la sua smentita con tanto di querela – sottolinea Bonafoni – era qualcosa che noi attendevamo e che abbiamo trovato con grande piacere in maniera molto netta nelle parole del presidente. Non che nutrissimo dubbi, ma pensiamo che in una situazione come questa, delicatissima, in cui in ogni passaggio si evince la fragilità del contesto politico, quell’impraticabilità del campo rispetto a pagine e pagine di intercettazioni, foto, dialoghi e quant’altro. A questo punto siamo a voci riferite che non possono e non devono inficiare l’azione di questa istituzione. Un conto è l’inchiesta, un conto è l’azione politica. Noi oggi dobbiamo fare un passo avanti. Questa e’ un’inchiesta importantissima e come tale va trattata – ha concluso l’esponente di Sel – Non distinguere e’ stato il primo morbo che è entrato il 3 dicembre scorso in quest’Aula ed evidentemente non è ancora uscito.”