Il blitz NOTTURNO con cui la maggioranza ha approvato, oltre che l’aumento ai massimi livelli consentiti delle imposte e dell’Irpef, il piano relativo alla valorizzazione degli immobili comunali che è per contenuti e nella sostanza attuativa, un autentico attacco portato al cuore della democrazia e alla crescita umana e sociale della nostra comunità.
Nei nostri convincimenti, infatti, lo sviluppo di una Città e di un territorio dipendono in larghissima parte dall’apporto che la cultura, partendo dal basso, è capace di dare, come la possibilità di favorire la fruizione libera degli spazi sportivi e aggregativi.
In questo senso riteniamo fondamentale il lavoro che fino ad ora le diverse associazioni culturali sono state in grado di garantire a favore di tanti e tanti concittadini, pur tra mille evidenti difficoltà quali l’assenza di contributi o l’impossibilità di poter disporre di locali all’altezza delle attività sostenute.
La caserma Stegher su tutti, è uno dei cuori pulsanti della cultura locale, ospitando molte delle Associazioni onlus operanti in città le quali offrono a tanti cittadini che ne usufruiscono gratuitamente, la possibilità di accedere ad attività ricreative di livello indiscutibilmente alto, quali tra le altre, la pittura, la musica, il modellismo ed il teatro.
Ci sentiamo pertanto in dovere di lanciare un fragoroso ed accorato allarme, convinti come siamo che l’involuzione di una comunità diviene evidente proprio nel momento in cui la politica concentra le proprie attenzioni su altre questioni ritenute – erroneamente – prioritarie, declassando così il ruolo e l’importanza sociale che la cultura, lo sport e il tempo libero ricopre a tutti i livelli.
Lo stesso dicasi, per dinamiche analoghe pur nella diversità di settore, che riguardano lo stadio Fattori e l’ex Mattatoio, luoghi che comunque hanno rappresentato, rappresentano e devono ancora rappresentare , luoghi di indiscutibile potenziale aggregativo oltre che officina di idee e di confronto sociale.
Ci chiediamo quindi, non senza una punta di amarezza, quale sarà il destino delle tante Associazioni che oggi operano negli immobili e all’interno delle strutture messe sotto tiro con miopia politica, umana, e culturale dall’amministrazione penta stellata o se perlomeno, chi “partorisce” determinate “originali” soluzioni, si sia posto il problema di assicurarne la continuità operativa, tanto apprezzata dalla cittadinanza.
Il circolo di SEL di Civitavecchia
