I presenti in aula Giulio Cesare del Campidoglio hanno approvato la mozione per la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024 con 38 voti favorevoli e 6 contrari. Tra chi non ha votato la mozione d’indirizzo, i 4 consiglieri grillini, Virginia Raggi, Daniele Frongia, Marcello De Vito ed Enrico Stefano. I “no” sono arrivati anche da Marco Pomarici di “Noi con Salvini” e da Riccardo Magi, ex Lista Marino, ora con i radicali. Non c’è stata l’unanimità come invece si prevedeva. Favorevoli anche gli esponenti della Lista Marchini, che però non erano presenti per l’autosospensione che tiene banco in questi giorni: “Abbiamo sottoscritto la mozione perchè siamo favorevoli alla candidatura di Roma per ospitare le Olimpiadi 2024, ma non saremo presenti in Aula per votarla perchè continuiamo con la nostra autosospensione fino alla dimissioni del Sindaco Marino”, spiega il capogruppo Onorato.
Favorevole l’intera maggioranza che appoggia Marino, compresa Sel, che ha proposto di affiancare all’evento le olimpiadi della diversità e i “Gay games”. Imma Battaglia di Sel ha ribattuto ai contrari: “Mi dispiace per voi, anche oggi avete perso un’opportunità”.
Il si arriva anche dall’ex Sindaco Alemanno che spiega: “Voterò senza riserve a favore della mozione a prescindere dalle frasi più o meno scellerate di questi giorni e della contingenza politica attuale. Bisogna dare una risposta a Roma sapendo che le Olimpiadi sono uno strumento per portare Roma fuori da questo groviglio, per la crescita della nostra città.”
Il voto favorevole arriva dopo un acceso dibattito durato tre ore, in cui anche dai banchi dell’opposizione si è dimostrato sostegno alla mozione. Fabrizio Panecaldo, capogruppo del Pd, aveva chiesto un voto unitario, provando a ricucire gli animi dopo la frase di stampo antifascista di Marino sulle destre. Il Sindaco, infatti, nella conclusione, rivolgendosi a Mennuni e Rossin, esponenti del centro-destra, ha ritirato le accuse: “Quella espressione non la udirete mai più dalla mia voce. Se c’è del male in questa città, so anche che nei partiti di destra e di sinistra c’è del bene che può curarlo.”
Prima del voto Rossi di Fi e Belviso del Gruppo Misto, hanno protestato per l’assenza di Marino, chiedendo di sospendere la seduta. Ma il Presidente Baglio ha spiegato che: “Il Sindaco arriverà perchè era prevista la sua presenza, ma l’agenda è stata modificata a causa dello spiacevole episodio della lettera con minacce. E così è stato”.
Di particolare interesse per i presenti l’appello al voto del Sindaco Marino: “Stiamo lavorando per un evento che va al di là dei nostri mandati, è per il futuro della città. Il nostro è davvero un voto istituzionale e di prospettiva, significa che abbiamo a cuore il futuro e l’orgoglio della città. La candidatura olimpica non è un atto ordinario. Roma – continua Marino – deve puntare alla sua bellezza e noi la candidiamo a diventare il nuovo centro delle attenzioni internazionali. E per farlo dobbiamo essere tutti insieme”, conclude tra gli applausi.
Tra i presenti, insieme al comitato, diversi rappresentanti delle federazioni sportive e associazioni, tra cui Carlton Myers e Andrea Lucchetta.
Ora che la mozione è passata, bisognerà vedersela con Amburgo, Boston, Budapest, Parigi e anche altre candidature che potrebbero ancora arrivare al Comitato olimpico.
Dall’Expo il Presidente del Coni, Giovanni Malagò si è detto fiducioso: “Oggi non dobbiamo organizzare niente, solo votare per la candidatura di Roma”.

