Libri Come, Zerocalcare: non mi interessa il graphic journalism, adesso fase di stand-by • Terzo Binario News

Libri Come, Zerocalcare: non mi interessa il graphic journalism, adesso fase di stand-by

Mar 16, 2015 | Cultura, Roma

Zerocalcare_-_Ogni_maledetto_lunedi_su_due-_Logo“Non voglio cercare un posto per andare a raccontare qualcosa, ma partire sempre dalle cose che sento nelle mie corde. Il graphic journalism in quanto tale, per il momento, non mi interessa”. Lo ha dichiarato ieri pomeriggio a Roma il famoso fumettista Michele Rech, alias Zerocalcare, intervenuto come ospite alla rassegna “Libri Come”, ricordando l’esperienza vissuta a Kobane recentemente, dalla quale ha poi realizzato un reportage pubblicato sulla rivista “Internazionale”.

Per Zerocalcare si è aperta una fase di di stand-by: “Al momento sto riflettendo e mi dedico a tante cose insieme. Ho fatto pace con il mestiere di fumettista, ma non del tutto, con le tante incombenze pratiche che da esso derivano”.
A dividere con lui il palco anche il collega Gipi (Gianni Pacinotti), che Zerocalcare ha definito un “maestro”: “La mia vita disegnata male di Gipi e’ il fumetto che mi ha cambiato la vita – ha affermato – perche’ sparigliava la grammatica del fumetto, era caotico ma leggibile, forte e personale”. Nel corso di un gustoso botta e risposta, spesso intervallato dalle domande del pubblico, Gipi ha dichiarato apertamente la sua ammirazione per Zerocalcare: “Michele ha avuto bisogno solo del talento per avere successo”, ha affermato. “La sorte del fumetto e’ in mano solo alle persone che lo fanno, per fortuna non esiste un ministero a tutelarlo”. Gipi ha poi anticipato qualcosa sui suoi prossimi lavori: “Mi sto concentrando su due nuove storie – ha rivelato: una muta, a colori, che racconta della mia famiglia; l’altra in bianco e nero, intitolata La terra dei figli, ambientata nel futuro, dopo la fine della societa’ occidentale”. “Ho paura che le storie mi muoiano in mano – ha aggiunto infine – e allora le racconto tutte”.