La Corte di Giustizia dell’Unione europea ha condannato l’Italia per “inadeguato trattamento dei rifiuti” in sette discariche del Lazio, tra cui Malagrotta e Cupinoro. La notizia è stata resa nota proprio oggi dall’organo comunitario.
In sostanza viene imputato all’Italia di aver consentito lo stoccaggio di rifiuti “tal quale” o con sistemi di trattamento non adeguati.
Nella nota si legge testualmente che lo stoccaggio dei rifiuti avveniva “senza un’adeguata selezione e una qualche forma di stabilizzazione delle diverse frazioni di rifiuto” passaggio necessario per “prevenire o ridurre i potenziali effetti negativi sull’ambiente nonché sulla salute umana”.
Oltre alle discariche del comprensorio di Cupinoro e Malagrotta nel mirino anche Colle Fagiolara, Montecelio-Inviolata e Fosso Crepacuore in provincia di Roma, e le due discariche di Borgo Montello in provincia di Latina.
Ma il caso potrebbe non chiudersi qui. La condanna arriva per i fatti avvenuti fino all’agosto 2012 mentre si sa per certo che a Cupinoro il conferimento di rifiuto “tal quale” è stato consentito fino ad almeno gennaio 2014.
