Cna, sala Alessandro IV gremita per la festa dei 70 anni: “Rappresentare gli artigiani significa dare dignità al lavoro, tutelare le imprese e costruire opportunità per il futuro” • Terzo Binario News

Cna, sala Alessandro IV gremita per la festa dei 70 anni: “Rappresentare gli artigiani significa dare dignità al lavoro, tutelare le imprese e costruire opportunità per il futuro”

Giu 22, 2026 | Civitavecchia, Viterbo

L’iniziativa a palazzo dei Papi con il presidente nazionale Dario Costantini e l’attore Pino Quartullo

Una serata con tante emozioni nel luogo simbolo della città. Perché alla festa dei 70 anni della Cna di Viterbo e Civitavecchia ha trovato casa non solo la storia dell’associazione.

Per spegnere così tante candeline, nella sala Alessandro IV di palazzo dei Papi, gremita, si sono ritrovate istituzioni, forze dell’ordine, altre Cna a tutti i livelli,  a partire dal presidente nazionale Dario Costantini, attori e scrittori, ovvero Pino Quartullo e Fabio Stassi.

Tanti gli interventi, coordinati da Chiara Tosaroni, sempre della Cna. Ad aprire i saluti istituzionali è stata la sindaca Chiara Frontini, che al termine del suo intervento ha consegnato una targa al presidente Alessio Gismondi e al segretario Attilio Lupidi.

Ecco il testo: “Alla Cna di Viterbo e Civitavecchia per il 70° anniversario della fondazione, dal 1956 al 2026, settant’anni di storia al servizio dell’artigianato e della piccola impresa. Questo prestigioso traguardo rende omaggio alle generazioni di imprenditori e artigiani che hanno contribuito allo sviluppo del territorio, promuovendo i valori del lavoro, dell’innovazione e della solidarietà associativa. A tutte le donne e gli uomini che, con passione, competenza e dedizione, hanno costruito e consolidato una storia di eccellenza. Con riconoscenza, la sindaca Chiara Frontini”.

Quindi sul palco si sono alternati il presidente della Camera di commercio Rieti-Viterbo, Domenico Merlani, quello della Camera di commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti, il viceprefetto vicario Andrea Nino Caputo, il presidente Cna Lazio, Michelangelo Melchionno. Hanno voluto dare il loro contributo anche la vicepresidente del parlamento europeo, Antonella Sberna, con un video messaggio, e il parlamentare Mauro Rotelli, in forma scritta.

Dall’artigianato si è passati all’arte: la parola è passata all’attore Pino Quartullo, che ha interpretato “Il banchetto del ciabattino”, tratto dallo scritto di Fabio Stassi.

“70 anni di storia e storie” è stato invece il tema dell’intervento del presidente della Cna di Viterbo e Civitavecchia Alessio Gismondi, che ha ripercorso in parallelo sette decenni che hanno segnato la strada della città dei Papi, di Civitavecchia e dell’Associazione. “Il 22 maggio 1956 – ha detto – un gruppo di artigiani guidati da Salvatore Ercoli decise di dare vita all’Unione Provinciale Artigiani Viterbesi, l’Upav. Nasceva così quella che negli anni sarebbe diventata la Cna che conosciamo oggi. Non si trattava semplicemente della nascita di un’associazione di categoria. Era la scelta di una comunità di imprenditori che comprendeva quanto fosse importante affrontare insieme le sfide del proprio tempo. La consapevolezza che rappresentare gli artigiani significa dare dignità al lavoro, tutelare le imprese e costruire opportunità per il futuro. Celebrare i 70 anni della Cna di Viterbo e Civitavecchia significa quindi raccontare non solo la storia di un’associazione, ma quella di una comunità di donne e uomini che hanno contribuito alla crescita economica, sociale e civile di questo territorio”. Poi la crisi energetica del 1973 con le riunioni al Caffè Schenardi, il boom economico degli anni ’80, la rivoluzione di internet nei ’90, l’euro, la crisi del 2008 con il fallimento di Lehman Brothers e lo spartiacque del giugno del 2012, quando per la prima volta in Italia due associazioni provinciali della Cna, Viterbo e Civitavecchia, decidono di fondersi.

“Vorrei concludere con le parole di Luigi Petroselli, giovane giornalista, primo segretario della nostra associazione – ha proseguito Gismondi – che proprio a Viterbo maturò la sua formazione e che sarebbe diventato uno dei sindaci più amati di Roma. Petroselli scrisse: ‘a Viterbo ho imparato le cose fondamentali della mia esistenza. Nella mia città gli artigiani e i cittadini mi hanno insegnato la vera politica: quella dell’uomo che studia la realtà e tende a trasformarla per renderla più giusta e più umana per tutti’. Credo che in queste parole ci sia il senso più autentico della nostra storia. Perché l’artigianato non è soltanto un modo di lavorare. È un modo di guardare il mondo. È l’idea che ogni situazione possa essere migliorata, che ogni problema possa trovare una soluzione, che ogni generazione abbia il dovere di lasciare qualcosa di migliore a quella successiva”.

Il segretario Attilio Lupidi ha ringraziato tutti i presenti. “La squadra Cna è formata da imprenditrici, imprenditori, pensionati e dipendenti dell’Associazione, che lavorano tutti i giorni in maniera anche nascosta per permettere alle imprese di superare i cambiamenti e i momenti difficili. Se oggi siamo un punto di riferimento il merito è di tutti loro, del mondo Cna nel suo complesso”. Quindi un’anticipazione: “L’assemblea di fine anno sarà anche il momento conclusivo delle celebrazioni: avremo un focus su segretari e presidenti che nel corso della storia hanno rappresentato la Cna”. Lupidi ha poi consegnato a sorpresa un mazzo di fiori ad Andreina La Bella, prossima alla pensione. Un momento emozionante per tutti.

Le conclusioni sono state affidate al presidente nazionale Dario Costantini. “È stato un bellissimo compleanno. Si è parlato giustamente del passato, ma vorrei iniziare parlando del presente. Perché il vostro è un presente da raccontare e un presente di cui andare fieri. La Cna di Viterbo e Civitavecchia è riconosciuta dall’ordine nazionale come una Cna ottima per i risultati economici che sta ottenendo. È un complimento che porto a tutto il gruppo dirigente degli imprenditori perché vuol dire che sta vigilando bene sull’associazione ma soprattutto è un complimento che riportiamo a tutta la struttura: non siete tantissimi in Italia a essere così bravi. Mi ha commosso vedere tanti di voi con gli occhi lucidi mentre premiavano una vostra collega, Andreina (una dipendente prossima alla pensione, cui è stato donato a sorpresa un mazzo di fiori, ndc). È stata proprio una carrambata. L’augurio che faccio a me è di tornare qui, per il vostro centenario, da presidente della Cna Pensionati di Piacenza, da dove provengo. Perché oggi ci diamo da soli le pacche sulle spalle per aver lavorato bene, ma dobbiamo anche pensare a passare il testimone di questa associazione come è stato passato a noi”.