I collinari ospitano l’Olimpus, i rossoblù attendono la Falisca Cimina
Giocano in casa sia Tolfa che Santa Marinella ma sono partite dallo scarso valore, visto che gli obiettivi di entrambe sono falliti.
Si disputa la terzultima giornata del girone A di Promozione, nella quale i collinari ospitano dalle 16 l’Olimpus Roma mentre i santamarinellsi allo stadio Fronti attendono dalle 11 la Falisca Cimina.
Si parte da quest’ultima sfida, visto che in riva al Tirreno scende una compagine che occupa la seconda piazza a cinque punti dalla capolista Palidoro e pertanto non vuole rassegnarsi anzitempo alla piazza d’onore e quindi ai play-off.
Dal punto di vista dei rossoblù in palio non c’è niente: ottavo posto con 42 punti in condominio con l’Olimpus e terza posizione aritmeticamente irraggiungibile. Quindi bisogna onorare la Promozione 2025-2026 come chiesto dal mister Daniele Fracassa («c’è da alzare la testa e da comportarsi in modo professionale fino alla fine. Non dobbiamo mollare, i periodi negativi nel calcio ci sono e possono durare anche a lungo, ma gli uomini si vedono nei momenti di grossa difficoltà») e dal direttore sportivo Stefano Di Fiordo («capisco che non sia facile quando non hai obiettivi, però dobbiamo riprendere a fare risultato per chiudere con dignità il campionato»).
Alla Pacifica la situazione sarebbe simile, se non fosse per la finale di Coppa Italia, la gara che potrebbe indirizzare la stagione. Intanto c’è da affrontare l’Olimpus che, dopo un inizio di stagione promettente, è via via scivolata in classifica fino all’ottavo posto attuale. Domenica scorsa uno scialbo 2-2 a Tarquinia da archiviare e possibilmente regalare un sorriso al pubblico dello Scoponi. Dice il tecnico biancorosso Emiliano Cafarelli: «La gara coi romani per noi è importante, poiché ultimamente non stiamo raccogliendo buoni risultati. Sarà per la tensione o per una serie di altri motivi, ma è necessario cambiare rotta. Cercheremo di fare il meglio possibile sebbene ci sia qualche acciacco. Gli undici titolari saranno all’altezza della sfida».
