Visti falsi con tre minori, bloccata una guineana a Fiumicino • Terzo Binario News

Visti falsi con tre minori, bloccata una guineana a Fiumicino

Apr 10, 2026 | Cronaca, Fiumicino, Polizia

L’Ufficio Polizia di Frontiera Aerea è intervenuto nei confronti di una donna della Repubblica di Guinea, regolarmente residente in Francia, la quale, giunta a Fiumicino da Conakry via Casablanca con voli di linea della Royal Air Maroc, si recava alle postazioni di controllo documentale per l’ingresso nel territorio nazionale unitamente a tre minorenni, tutti di sesso maschile e rispettivamente dell’età di 16, 13 e 7 anni, con i quali aveva viaggiato insieme dal Marocco all’Italia. 

Durante le verifiche di frontiera, che svolgevano tutti presso la medesima postazione con i più giovani davanti e la donna a chiudere il gruppo, sono tuttavia emersi dei forti sospetti di irregolarità sui visti Schengen apparentemente rilasciati dall’Ambasciata di Spagna a Dakar ed applicati nei passaporti dei minori, la cui fattura e modalità di compilazione appariva differente rispetto agli standard originali. 

Anche se di giorno festivo ed in orario serale, in ottemperanza alle direttive impartite dalla Direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere, sono state comunque predisposte delle attività di accertamento e di approfondimento, tramite le quali, la mattina del lunedì successivo, si è avuta conferma dell’ipotizzata circostanza che tutti e tre i visti dei minori fossero falsi e quindi privi di ogni valenza; oltre ciò, ai soli fini di una parziale ricostruzione della vicenda, veniva anche ascoltato il più grande dei tre minori, il quale, con l’ausilio del mediatore culturale fornito dalla Prefettura di Roma, affermava innanzitutto di essere il fratello del ragazzo di 13 anni, mentre il più piccolo lo avevano incontrato solo prima della partenza dalla Guinea ovvero al momento dell’incontro con la donna adulta, che avrebbe poi provveduto a guidarli nel loro spostamento verso l’Europa, come pianificato, molto presumibilmente, dai loro rispettivi genitori.  

Alla luce di quanto appreso, si muovevano delle circostanziate contestazioni alla donna la quale tentava di giustificarsi dicendo di essere in possesso di un regolare documento di affido dei tre minorenni, ma non era in grado di produrne né una copia né un’immagine e la stessa compagnia aerea trasportante si dichiarava non in possesso di un documento del genere, ammettendo di fatto che qualche irregolarità doveva per forza essersi verificata già nello scalo di Conakry, dal momento che, grazie all’attività investigativa intrapresa, si era scoperto che per la prima parte del loro viaggio i tre minori erano stati registrati a bordo come cittadini comunitari grazie al possesso di altrettante carte d’identità belghe a loro intestate, delle quali, però, non veniva ritrovata alcuna traccia, presumibilmente perché distrutte od occultate subito dopo la partenza oppure al momento dello scalo intermedio a Casablanca prima di volare verso l’Italia. 

Durante l’attività veniva inoltre rinvenuta nella disponibilità della donna una somma di denaro in contanti di oltre 9.500 EURO, di cui la stessa si rifiutava di fornire alcuna informazione sulla provenienza, fatto questo che lasciava legittimamente presumere che si trattasse di una sorta di compenso per l’attività svolta sui minori. 

La donna veniva quindi tratta in arresto e, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia, immediatamente associata alla Casa Circondariale della medesima località, mentre tutti i documenti irregolari e la somma di denaro venivano sottoposti a sequestro; da parte loro i minorenni, attesa l’assenza dei genitori o di altre persone che potessero esercitarne la potestà genitoriale o tutoria, venivano affidati ai Servizi Sociali del Comune di Fiumicino ed inseriti in apposite strutture di accoglienza. 

Nei giorni successivi il Giudice per le indagini Preliminari del Tribunale di Civitavecchia ha convalidato l’arresto della cittadina guineana per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina ai danni dei tre minorenni, contestualmente applicando nei suoi confronti la misura cautelare della custodia in carcere.