Presso la Base di via Casetta Mattei a I Terzi del Gruppo Comunale di Protezione Civile, lezioni di primo soccorso e rianimazione e conoscenza delle attività delle unità cinofile e del nucleo antincendio
Una mattinata di formazione per far avvicinare i più piccoli al mondo del volontariato e della Protezione Civile. Questa mattina, bambini e bambine della scuola di Furbara sono stati ospiti del Gruppo Comunale di Protezione Civile di Cerveteri nella sede di via Casetta Mattei a I Terzi: un progetto che ha visto i volontari del Gruppo sensibilizzare e formare i piccoli sulle attività di primo soccorso e rianimazione, sul lavoro delle unità cinofile e del nucleo antincendio, con approfondimenti anche sull’ambiente e sul territorio. Presente per conto dell’Amministrazione comunale, anche il Consigliere comunale di Cerveteri Enrico Alessandrini, sempre attento e sensibile alle tematiche scolastiche.

Soddisfatta il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti, che ha dichiarato: “Il Gruppo Comunale di Protezione Civile di Cerveteri rappresenta un punto di riferimento per tutta la città. Nelle emergenze, nei momenti di difficoltà, nella formazione e nella prevenzione, i volti e le divise della Protezione Civile significano sicurezza e garanzia di competenza e capacità. Questi progetti con le scuole sono estremamente importanti: far avvicinare i più piccoli al mondo del volontariato ed in particolar modo a quello della Protezione Civile vuol dire far crescere in loro la consapevolezza di quanto sia importante impegnarsi per la propria città, quanto sia prezioso tutelarla e rispettarla”.
“Ringrazio dunque Renato Bisegni e tutti i Volontari impegnati per aver svolto questa giornata di formazione – conclude il Sindaco Gubetti – e in particolar modo rivolgo un plauso alle Docenti delle classi impegnate, per aver voluto coinvolgere i propri alunni in questa iniziativa. La scuola è il luogo dove vengono formate le nuove generazioni e far trascorrere ai nostri piccoli un momento così significativo insieme alla Protezione Civile non può che far bene a loro, che sono il futuro della società”.

