Angeletti: "Fra i cittadini e Tidei disparità di trattamento giudiziario" • Terzo Binario News

Angeletti: “Fra i cittadini e Tidei disparità di trattamento giudiziario”

Set 14, 2025 | Politica, Santa Marinella

Il consigliere di opposizione punta l’indice contro l’assoluzione del primo cittadino, l’auto di servizio e non solo

“È un teatro già visto, ma non per questo meno vergognoso. Nel palcoscenico della giustizia di Civitavecchia, due atti drammatici che parlano di come la legge, il buon senso e — soprattutto — la decenza vengano usati a discrezione, a seconda che chi è sotto accusa abbia una poltrona o un microfono.

Atto primo: il sindaco Tidei. Lo si accusa di peculato d’uso — appropriazione indebita, abuso di bene pubblico — per essersi fatto accompagnare dall’auto comunale all’aeroporto di Ciampino. L’opposizione denuncia, qualcuno produce foto.

Ma poi un giudice decide che il danno erariale è di modica entità: insomma, roba da poco, poche centinaia di euro (o addirittura meno). E pazienza se il primo cittadino ha percorso decine e decine di chilometri con un’auto che non gli spettava per scopi privati: perché, dicono, non è reato se il danno è “non significativo”. Il bilancio pubblico ringrazia: appena un ticchettìo di spesa, un fastidio burocratico se sei cittadino qualunque, ma niente più. In più, una maggioranza – se così si può chiamare – conferma la fiducia al Sindaco vuol dire che ritengono corretto il suo comportamento e lo giustificano consiglieri e assessori.

Atto secondo: il consigliere che — solo per “aver preso una pagnotta di pane ed un litro di latte d’asina”, per restare nel lessico scenico — viene travolto da tutto l’armamentario giudiziario: richiesta di custodia cautelare , processo, gogna mediatica. E non perché rubasse quintali d’oro, ma forse perché quelle misere provviste sommate a un atto simbolico, danno fastidio. Perché mostrano la disparità di trattamento, l’ipocrisia del sistema che decide chi è un “delinquente grave” e merita l’ergastolo mediatico, e chi è “politico potente” e invece ha fatto solo peccato di vanità, leggerezza, ma niente da querelare in tribunale — o da condannare sul serio

Atto terzo ,l ‘autovettura assegnata alla polizia locale non poteva essere in uso al Sindaco ai passeggeri, e l’autista doveva è tassativamente essere tassativamente una persona abilitata dalla Polizia locale, e doveva essere custodita nell’autoparco del comando, se fosse successo un incidente L’assicurazione avrebbe coperto i sinistri? Il consiglio comunale è durato la bellezza di 5 minuti come da video streaming si può verificare, come fa’ a dire che aveva fatto tardi ed in più ad affermare che ha fatto risparmiare alla amministrazione 20 mila euro?

Il suo autista va a prenderlo e riportarlo 4 volte al giorno alla uscita Civitavecchia nord, allora quale sarebbe il risparmio? visto che basterebbe prendere i fogli di marcia i passaggi alla autostrada con il telepass lo storico e tutto può essere verificato e “VERGOGNOSO” poi volevo ricordare che il “non luogo a procedere “non vuol dire che il reato non si sia commesso, peccato che non ci sia stata la fase dibattimentale, li avrei voluto vedere se “IL FATTO NON SUSSISTE” con fatti oggettivi ….ne abbiamo di cose da dibattere.. e io sarò sempre puntuale a tutte le udienze. 1 euro 100 euro 1000 euro non ha giustificazione che possa essere giustificata…sono soldi dei cittadini e non suoi.

Questa è la doppia morale che stride: al potente un “non luogo a procedere perché il danno è modico”, al piccolo, o al povero, la messa al pubblico ludibrio, l’uso preventivo del peso della legge. Non importa se l’atto è pari: conta chi lo compie.

Se questo è il servizio che la giustizia intende rendere allo Stato di diritto, rinnovo i miei dubbi. Abbiamo un sistema che, con una mano, misura con rigore i presunti favori dei deboli; con l’altra, sorvola, minimizza, assolve — spesso anticipando l’assoluzione — i piccoli gradi di malcostume dei potenti. Il danno erariale “modico”? È come dire che un parlamentare che usa il jet privato di servizio per fare il weekend non ha fatto nulla di male: roba da poco, mica ha rubato in una banca.

E poi: chi stabilisce che cosa è “modico”? Dove finisce il fastidioso spreco e comincia la truffa? Chi controlla come vengono conteggiati questi danni, chi vigila che la macchina comunale non sia usata come Uber privato o taxi per il glamour? Se non imponiamo che la legge sia uguale per tutti, restiamo in una repubblica delle caste — dove il premier può saltare i varchi dei semafori, il consigliere prendere il latte alle spalle del pane, e il sindaco portare a spasso l’auto blu finché il danno resta sotto la soglia “modica”.

Se siete cittadini normali, chiedetevi: se foste voi a sbagliare, a portare la macchina del comune per una gita non autorizzata, vi chiuderebbero in casa? Oppure vi direbbero che “il danno è modico”? Vi arresterebbero, o vi farebbero la multa? Vi renderebbero oggetto di articoli indignati? Probabile che subireste il massimo rigore.

Ecco: questa differenza di trattamento è la vera colpa. Non è la pagnotta, non è l’auto, non sono i latte d’asina. È che la legge diventa elastica per chi comanda — rigida come acciaio per chi invece non ha neppure una scrivania. È questo che bisogna denunciare, altrimenti restiamo complice, omertoso, assuefatto”.

Dott. Roberto Angeletti
Consigliere comunale