Domani alle 9,30, si terrà una relazione nella Sala conferenze dell’Autorità Portuale di Civitavecchia sulla preistoria nel comprensorio di Civitavecchia all’interno del convegno “I beni sommersi ed emersi di Civitavecchia” organizzato da Incitur con il patrocinio di Adsp, Comune di Civitavecchia, Regione Lazio e Agilo.
A parlarne sarà Enrico Seri, archeologo preistorico, Direttore del Museo Civico archeologico e naturalistico “Adolfo Klitsche de la Grange” di Allumiere, che vanta un’esperienza pluridecennale nelle ricerche sulla più antica presenza umana nel territorio di Civitavecchia.
Gli studi di Seri, nel corso degli anni, sono confluiti in diverse pubblicazioni che ancora oggi rappresentano un punto di riferimento imprescindibile per tutti coloro che si occupano di questo tema.
Nel corso della conferenza verranno illustrate le diverse fasi della preistoria a partire da quelle più antiche: ne è un valido esempio il sito di Ficoncella, localizzato nel territorio di Tarquinia (VT), scoperto dallo stesso Seri negli anni Ottanta del secolo scorso, che ha restituito manufatti litici di diverse specie umane a partire dal Paleolitico inferiore. In particolare, a questa fase vanno riferiti i manufatti attribuibili al cosiddetto Uomo di Heidelberg (ritenuto l’antenato dell’Uomo di Neanderthal), datati su base cronostratigrafica a circa mezzo milione di anni fa, che sono stati rinvenuti in associazione a resti faunistici tra i quali quelli di un elefante antico, una probabile fonte di cibo per questi antichi ominidi. Nella fase più recente del Paleolitico medio, invece, è documentata nel sito la presenza dell’Uomo di Neanderthal dal rinvenimento di numerosi manufatti litici, pur trattandosi di una raccolta di superfice.
E’ bene ricordare che i resti dell’elefante e i manufatti neandertaliani provenienti da Ficoncella sono solo una parte delle testimonianze preistoriche attualmente esposte nel Museo di Allumiere che i visitatori potranno ammirare insieme a fedeli ricostruzioni a grandezza naturale, come quella dello stesso Uomo di Neanderthal, realizzate grazie al contributo finanziario della Fondazione Cariciv”.
Carlo Canna