Vaccinazioni, "Polizia penitenziaria esclusa" • Terzo Binario News

Vaccinazioni, “Polizia penitenziaria esclusa”

Feb 28, 2021 | Cronaca

Vaccinazioni nei penitenziari. Scoppia la polemica? Quale? Ecco le parole di Massimo Costantino, segretario generale Fns-Cisl: “Incomprensibile è la scelta  che la Polizia Penitenziaria del Lazio , diversamente a quanto previsto ed in atto con  altre Forze  Armate e di Polizia- i quali  hanno già  iniziato dal  15 Febraio 2021  le vaccinazioni  anti Sars-Cov-2-  risulta essere stata esclusa in tali  vaccinazioni ed , addirittura, inserita nella Fase 3/4 – cioè dopo il 15 Marzo. Parrebbe , altresì, che la  scelta cadrebbe sul vaccino Johnson & Johnson in quanto somministrabile in un’unica  dose”.

Vaccinazioni e polizia penitenziaria: che succede

“Non si comprendono, comunque, i motivi di tale inserimento nelle  fasi sopra citate,  considerato che le carceri non sono diverse dalle strutture RSA. Quindi necessario è dare la priorità nella campagna vaccinale  sia al personale che espleta lavoro nelle carceri ed, anche,  i detenuti stessi”.

I positivi tra il personale

“Negli ultimi giorni registriamo un aumento dei casi tra il personale. Solo per fare degli esempi, a Frosinone il dato è di  8 unità di Polizia Penitenziaria, a Rieti, invece, 4 unità senza contare  le altre poste in quarantena. Per il personale che lavora nelle carceri sarebbe stato opportuno effettuare Tamponi, ogni 15 giorni. Così come avviene per altri: pure in questo non si è inclusi. Attualmente nella Regione vi sono circa 35 detenuti positivi, 22 personale d Polizia Penitenziaria”.

“Più attenzione alle carceri e al personale”

“Per la Fns Cisl Lazio occorre più attenzione alle carceri ed al personale che vi lavora, cosi anche per i detenuti. Perché le  scelte assunte sin ad oggi ci lasciano alquanto perplessi. Pare esserci di fatto un distanziamento tra l’esterno e le realtà penitenziarie”.