La scuola di via Cardinal Domenico Capranica – a Primavalle – dopo anno è intrisa di “abbandono, silenzio e indifferenza”. Queste le parole di Julian Colabello, consigliere Pd del Municipio XIV e presidente della commissione Trasparenza di Monte Mario.
Il 14 luglio 2019 sono cominciate le operazioni di sgombero. Da una parte i blindati della Polizia e agenti intervenuti, dall’altra rami e mobilia (in seguito a fuoco) a formare le barricate degli occupanti (poi saliti sul tetto dell’edificio).
“Quelle famiglie e quelle persone sono in parte disperse in altre occupazioni o chissà dove e in parte ancora alloggiate in condizioni di precarietà dall’altra parte della città – ha continuato Colabello – quei bambini dopo il trasferimento facevano avanti in dietro ogni giorno con Primavalle per non perdere i loro contatti e le loro scuole”.
“Il 15 luglio 2019 78 nuclei familiari venivano sgomberati da uno stabile di proprietà comunale in via di Cardinal Capranica, a Primavalle – hanno tuonato il Movimenti per il Diritto all’Abitare – Asia Usb e Noi Restiamo – l’unica cosa che non è mai mutata è l’assoluta mancanza di politiche abitative pubbliche, di alloggi e patrimonio atti a superare l’emergenza, di soluzioni dignitose e non emergenziali. Ancora una volta, si continua a dibatterne solo come materia di ordine pubblico e con soluzioni tampone e temporanee, anziché come questioni di ordine politico e sociale da risolvere prioritariamente. Per queste ragioni, la data del 15 luglio non può e non deve passare inosservata. Appariremo in città per rammentare a chi lo avesse scordato che ci sono 78 nuclei familiari ancora in attesa di una soluzione alloggiativa degna e permanente”.
“Rigenerazione dell’ex istituto Don Calabria in via Cardinal Capranica a Primavalle, con la costruzione di alloggi da destinare a ERP e nuovi spazi sociali. E’ uno dei tre progetti che Roma Capitale ha presentato rispondendo al bando della Regione Lazio da 22 milioni di euro per la realizzazione di nuova edilizia residenziale sociale” così diceva Valentina Vivarelli, assessore capitolino al Patrimonio e alle Politiche abitative.
“Un importante programma integrato – ha spiegato – che punta al recupero dell’area, ora dismessa e in stato di degrado, grazie alla riqualificazione e alla costruzione di alloggi da destinare prevalentemente a edilizia residenziale popolare”.
“Si tratta di un edificio di proprietà comunale che era stato occupato a fini abitativi e sgomberato lo scorso luglio per motivi di sicurezza e incolumità. Attraverso l’inserimento di questo immobile in un progetto di rigenerazione urbana – ha proseguito – vogliamo dare una risposta simbolica ma, anche e soprattutto, concreta alle esigenze di tante famiglie in condizioni di disagio abitativo nella nostra città, nel solco della legalità e superando la logica dell’emergenza attraverso una programmazione a medio-lungo termine. Con progetti che comportano un incremento dell’offerta di alloggi di edilizia residenziale pubblica e di housing sociale”.
““Abitare Cardinal Capranica” – ha evidenziato Vivarelli – prevede la demolizione dell’edificio scolastico e la realizzazione di due nuovi edifici costruiti con moderni criteri di sicurezza sismica, efficienza energetica e piena accessibilità”.
“L’importo totale per l’attuazione del programma integrato “Abitare Cardinal Capranica” è di 13.500.000 euro con richiesta di finanziamento di 10 milioni di euro a cui si aggiunge un cofinanziamento di Roma Capitale di 3 milioni e mezzo, pari al 35%.”
L’Unione inquilini Primavalle però, a fine giugno, ha evidenziato: “Esprimiamo la nostra preoccupazione sulla situazione delle scuole del quartiere recentemente denunciata dagli Istituti scolastici e la Commissione Trasparenza municipale. A quanto pare c’è carenza di plessi per il prossimo anno scolastico a causa di gravi ritardi in alcuni interventi di manutenzione scolastica”.
“Augurandoci che le istituzioni a tutti i livelli si mobilitino per scongiurare un blocco della didattica non possiamo non denunciare che un anno fa fu effettuato il drammatico sgombero della scuola di via Cardinal Capranica che doveva essere destinata a un progetto di “social housing” strappandola alla sua destinazione originaria”.
