Riceviamo e pubblichiamo dall’Italia dei Valori Cerveteri.
“Centinaia di ‘Ceretani Indignati’ pronti a marciare in Città al grido di ‘Liberiamo Cerveteri’. Queste le premesse e le illusioni del gruppo di facinorosi organizzatori mascherati del Vattene Day, la manifestazione di protesta contro l’attuale Amministrazione Comunale. Manifestazione rivelatasi fallimentare sia in numeri, erano quattro gatti, che in contenuti, tutti puntualmente sbugiardati dal Sindaco Pascucci.
Sabato mattina infatti, nonostante l’ampia pubblicità riservata quotidianamente all’evento, Piazza Risorgimento certamente non aveva neanche lontane sembianze al luogo di una manifestazione di protesta Cittadina. Ad animare le prime ore del weekend sotto il Palazzetto comunale, solo qualche ombrello rigorosamente chiuso dei soliti volti della politica locale, andati oramai fuori corso e severamente mazzolati alle ultime elezioni e degli amanti della “politica-chiacchiericcio” su Facebook.
Un flop totale. Un fallimento clamoroso. Talmente colossale che in confronto il vespro mattutino recitato in una qualsiasi chiesa di campagna è paragonabile ad una bolgia infernale. Quali saranno mai le motivazioni di questo fallimento totale, che tra l’altro avevamo ampiamente previsto? Sicuramente non per colpa delle condizioni meteorologiche. Le uniche due gocce d’acqua sono cadute sulla città molto prima dell’inizio dell’evento, e francamente erano talmente inconsistenti che non avrebbero riempito neanche un bicchiere d’acqua. La colpa non è da imputarsi neanche alla comunicazione. Per una settimana intera i media locali non hanno fatto altro che parlare della manifestazione. Senza contare ovviamente i tantissimi link postati su Facebook dai partecipanti alla mobilitazione. Partecipanti poi verificatisi non presenti!
Noi un’idea ce la siamo fatta, e la condividiamo con voi. Il fallimento della manifestazione è dovuto al fatto che l’Amministrazione comunale sta lavorando bene, sta rispettando gli accordi con i Cittadini presi in campagna elettorale. Ad esempio, investendo ingenti risorse nell’edilizia scolastica, bloccando il Centro Commerciale della Beca, non riducendo neanche di un centesimo i fondi destinati alle Politiche Sociali. E tutto questo la popolazione ceretana, la parte di popolazione che legge le comunicazioni dell’Amministrazione, che ascolta e che si informa (quindi tutta, visto che non ha aderito nessuno) lo ha capito, continuando ad esprimerci anche in maniera critica le proprie opinioni sul nostro operato. Ovvio, in poco più di un anno è impossibile stravolgere e riqualificare una Città intera. Anche per questo, per il dispiacere dei facinorosi organizzatori mascherati il mandato di un Sindaco dura cinque anni. E nei suoi cinque anni, ne sono rimasti poco più di tre, questa Amministrazione di cui IDV fa parte, continuerà ad apportare grandi innovazioni e per il presente e per il futuro.
Dunque, cari facinorosi organizzatori mascherati. Ricapitoliamo. Le elezioni non le avete sapute vincere neanche lontanamente. Ma possiamo giustificarvi in questo. Il desiderio di rinnovamento e ringiovanimento della classe politica da parte della Cittadinanza era talmente forte che siete partiti battuti in partenza. Fare opposizione costruttiva e propositiva, peggio che andar di notte. Ora scopriamo che non siete riusciti a convincere a partecipare alla manifestazione neanche i vostri vicini di casa. Mica direte anche questa volta che è tutta colpa di Pascucci?
Ugo Menghi, Segretario IdV Cerveteri, Circolo Antonino Caponnetto”
