Addio con commozione del dottor Nicola Regna che pochi giorni fa ha lasciato il commissariato di Civitavecchia per andare in pensione “come prevede la legge” tiene a sottolineare. “Fosse dipeso da me avrei continuato ancora per parecchio”.
Salutati i poliziotti del Commissariato di Civitavecchia (“non sembra, ma questa è una piccola Questura per territorio e competenze”) il dirigente ha tracciato un bilancio dei suoi due anni in viale della Vittoria: “Ho trovato uomini preparati con i quali si sono instaurati legami personali importanti. Dal punto di vista professionale, Civitavecchia è stato un impegno e un piacere. Vero che ho diretto Reparti Mobili, uffici di Questura ma il contatto con la gente che si è instaurato qui non c’è stato da nessun’altra parte”. Poi il ricordo legato a un paio di operazioni ben riuscite: “Il sequestro di quel ragazzo di Santa Marinella trattenuto per della droga non pagata è stato un bel colpo. Soprattutto vedendo una madre tanto preoccupata. Poi siamo riusciti a interrompere una striscia di violenza familiare grazie a una forzatura che si è rivelata decisiva. Sono questi i ricordi professionali che porterò con me”.
