Riqualificazione dell’area e richiesta di revocare l’autorizzazione dell’impianto. Parte da qui la manifestazione che si terrà oggi, 16 febbraio, in via Salaria, davanti al Tmb. L’Osservatorio permanente ha spiegato punto per punto i motivi di questo appuntamento: “Senza la revoca dell’Aia (Autorizzazione integrata ambientale) c’è il serio pericolo che l’impianto possa, in qualsiasi momento, riprendere a funzionare o che l’area venga adibita alla ricezione, trasferenza e stoccaggio dei rifiuti”.
Lo scorso 11 dicembre all’interno dell’impianto si è sviluppato un incendio. Un rogo che ha fatto seguito a quello datato 2 giugno 2015. “Avevamo una bomba a orologeria sotto le nostre finestre – hanno spiegato dall’Osservatorio – nessuno ci ha ascoltato. Un impianto di trattamento rifiuti non può essere collocato a ridosso di quartieri densamente popolati, già esistenti, accanto uffici, davanti alla ferrovia, vicino al Tevere e all’aeroporto dell’Urbe. A cinquanta metri dalla prima casa e a 150 metri da un asilo nido”.
